Intervista a Maurizio Boscherini su «Libero»

Maurizio Boscherini è il maestro elementare per eccellenza della scuola italiana. O forse l’ultimo, come recita il libro che scrisse nel 1998 (“L’ultimo maestro”, appunto) e gli costò caro. Leggo dall’incipit del testo: «Voglio solo raccontare cose vere in modo che sembrino inventate, al contrario di De Amicis che racconta cose inventate in modo che sembrano vere». E così si è messo a scrivere quello che non andava nella scuola, la burocrazia canaglia, l’egemonia delle donne e quel modo di vivere l’istruzione come una sfilza di incombenze e scartoffie da impilare una dietro l’altra.

Recensione del libro di Alfio Giuffrida sulla rivista «Prisma»

Il romanzo di Alfio Giuffrida è una intricata storia d’amore e di avventura, a volte quasi commovente, che descrive le peripezie che deve superare Jennifer per trovare il figlio perduto e distoglierlo dall’ambiente malsano in cui vive.
E gli argomenti nascosti tra le righe sono molti: a cominciare dalla corruzione in politica e dal dibattito sui postumi del ’68.

Recensione del libro di Alfio Giuffrida su «Bottega Scriptamanent»

In questo racconto, che l’autore inquadra come un «thriller d’azione e politico con intenti di denunzia sociale», dalla storia della scomparsa di Giorgio, sessantottino appartenente alla corrente della sinistra extraparlamentare, si delinea una riflessione sul mondo attuale e sulle conseguenze del Sessantotto nella nostra società.
Con questo romanzo Alfio Giuffrida apre le porte della letteratura a una nuova corrente letteraria: il Verismo Interattivo.

Recensione del libro di Alfio Giuffrida su «dire fare scrivere»

Il nuovo romanzo di Alfio Giuffrida si può definire, in tutto e per tutto, primogenito del Verismo Interattivo, movimento letterario creato dallo stesso autore secondo cui i fatti raccontati non devono essere per forza veri o ispirati a qualcosa di vero, ma essere semplicemente plausibili. Così l’autore si ritrova ad avere una maggiore autonomia nello scrivere, mettendosi su un piano più “onesto” con il lettore.

Recensione del libro di Federica Ciravegna su «Menti in fuga»

Federica Ciravegna racconta attraverso il suo romanzo il suo lavoro da educatrice professionale, trascinandoci in un viaggio complesso e penoso che costringe ad aprire gli occhi e soprattutto a lasciarli aperti. Le vite dei quattro protagonisti, bambini alle prese con il proprio quotidiano fatto di incontri protetti, appuntamenti con gli psicologi ma anche di patatine fritte e passeggiate nei parchi con Costanza, l’educatrice e alter ego dell’autrice, si disvelano attraverso un racconto costruito quasi esclusivamente su dialoghi.