Il maestro Maurizio Boscherini è diventato cittadino onorario

Lo ha deliberato il consiglio comunale: «Questa onorificenza per me è una grande gioia, la sognavo da tempo dopo anni di sofferenza».

 

Il consiglio comunale di Premilcuore con voto unanime ha deliberato la concessione della cittadinanza onoraria al maestro Maurizio Boscherini accogliendo una proposta del consigliere di opposizione Roberto Freddi. Boscherini, nato e residente a Santa Sofia, fu trasferito a Premilcuore dopo la pubblicazione, nel 1998, del libro L’ultimo maestro, che all’epoca scatenò diverse polemiche.

«Sono stato mandato, per così dire, in esilio da Santa Sofia per incompatibilità ambientale. A Premilcuore ho insegnato per dodici anni alla scuola Elementare più altri due in cui ho continuato ad essere presente come volontario per le attività musicali e quelle teatrali con lo spettacolo che ogni anno viene messo in scena a Natale. Poi ho anche collaborato con la manifestazione “Il Natale da Favola” in cui ho creato gli allestimenti dei pannelli di cartapesta per le fiabe».

La consegna da parte della sindaca Ursula Valmori durante la seduta consiliare di giovedì. «Questa onorificenza per me è una gioia grandissima, un sogno che cullavo dal giorno in cui sono andato in pensione nel 2010 quando in segno di gratitudine l’allora sindaco Luigi Capacci e l’assessore Valerio Varoli mi consegnarono una medaglia d’oro. Ma questa cittadinanza onoraria è una gioia enorme dopo anni di sofferenza». Il Maestro che si ispira a Don Lorenzo Milani ha trovato nell’alto Rabbi l’ambiente per dimenticare sofferenze e delusioni. «Sono stato apprezzato e benvoluto. Se da una parte a Santa Sofia sono dovuto andare via, dall’altra a Premilcuore sono stato accolto come un figlio, la gente mi ha voluto e ho ricambiato questo affetto mentre i miei alunni hanno seguito il mio insegnamento» ha detto Boscherini, oggi 70enne, durante il consiglio. Il maestro dopo la pubblicazione nel 2021 di Racconti Umoristici è pronto per dare alle stampe un nuovo libro dal titolo, per ora provvisorio: “Io sono Vincent”.

L’articolo è stato riportato fedelmente da «Corriere Romagna» del 9 ottobre 2021.

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