Orazio Sorbello vive a Cagliari, dove lavora come medico ospedaliero da oltre trent’anni. Da sempre attento alle dinamiche sociali, ha operato a lungo in strutture impegnate nel disagio giovanile e nell’integrazione. Appassionato di filosofia contemporanea e antropologia, ha conseguito la specializzazione in bioetica presso l’Università Cattolica di Roma.
Questo percorso professionale, intellettuale e spirituale l’ha portato a studiare il confine tra il Bene e il Male nelle diverse dimensioni. Da qui l’esigenza di dare vita al primo lavoro, un’autobiografia che traeva spunto dall’esperienza di medico davanti alla sofferenza, alla morte e al Male dell’uomo davanti agli eventi estremi. “Una vita tra i malati. Un paradiso all’inferno”. Successivamente è stato pubblicato il secondo lavoro, sulla relazione violenta e patriarcale tra l’uomo e la donna: “Ti ho uccisa perché ti amavo”. Entrambi i lavori sono stati presentati alla Fiera Internazionale del Libro di Torino.
Seguendo rigorosamente questo percorso personale, ha intrapreso un nuovo viaggio epico e metafisico all’interno dell’orrore nazista, concluso con un drammatico processo non in contumacia a Josef Mengele.
