Il Verismo interattivo, che cos’è?

La narrativa italiana è in crisi. Colpa degli editori che rifiutano i nuovi autori e sfruttano solo i grossi nomi anche se, in quel momento, non hanno nulla da dire? Nel campo letterario, l’esigenza di fondo, che oggi spinge alla ricerca di un nuovo genere, è la decadenza degli argomenti nella narrativa italiana e globale.
Per trovare nuovi spunti, Alfio Giuffrida, l’Autore diventato promotore di questa nuova corrente letteraria, si è rifatto al passato, in particolare al Verga che mette a nudo la società raccontandone i fatti veri. Tuttavia la privacy non permette di dire molti particolari e un romanzo ha bisogno di una trama accattivante, altrimenti perde di interesse. Serve quindi che le verità, spesso scabrose, che si vogliono denunciare devono essere messe insieme in una fiction.
Le regole del Verismo Interattivo sono poche e semplici: 1- Il libro deve avere uno “scopo” da trasmettere al pubblico; 2- La storia deve partire da “fatti veri”, collegati da una trama inventata ma sempre ampiamente plausibile; 3- Il libro deve proporre argomenti culturali o di attualità che possano essere approfonditi nei vari “forum” presenti in rete. Una esposizione più completa si trova in un articolo di Maria Chiara Paone, su “Dire Fare Scrivere”, il mensile di cultura dell’Agenzia letteraria “Bottega editoriale”. Vedi a questo proposito il sito http://www.bottegaeditoriale.it/questionidieditoria.asp?id=192.

Il nuovo romanzo di Alfio Giuffrida, Odore di sujo, è un esempio che raccoglie in pieno tutti questi requisiti. “Un thriller d’azione e politico con intenti di denunzia sociale”. Così inizia la prefazione, fatta dal noto critico letterario Renato Minore (giornalista de Il Messaggero). Infatti il romanzo è una intricata storia d’amore e di avventura, a volte quasi commovente, che descrive le peripezie che deve superare Jennifer per trovare il figlio perduto e distoglierlo dall’ambiente malsano in cui vive. L’azione si sposta continuamente da Cuba alla Giamaica, da Rotterdam a Ostia, dove sono ambientate gran parte delle scene. “Così il ‘thriller d’azione’ di azione ne ha davvero tanta” afferma il critico, riferendosi alla “detection incalzante che cambia continuamente scenari e irrompe con effetti sempre inattesi e spiazzanti, con cui sono presentate le varie scene. Una storia così vertiginosa e così incalzante (con fughe su motoscafi notturni e voli disperati destinati a schiantarsi) che talora sembra avere il ritmo cinematografico di un racconto di Fleming”.
Tuttavia il libro non vuole essere solamente una storia drammatica, adatta solo a commuovere il pubblico. L’autore vuole che il lettore ragioni sui principali argomenti che caratterizzano la nostra società (questioni ampiamente trattate in rete, specie nel sito dell’autore http://www.alfiogiuffrida.com). All’interno del testo infatti, ben amalgamati con la narrazione, sono evidenti delle finalità di denuncia sociale.
E gli argomenti nascosti tra le righe sono molti: a cominciare dalla corruzione in politica, in cui un onorevole diventa addirittura autore, in prima persona, di un delitto. L’autore scrive poi, giusto per non trarre il lettore in inutili esasperazioni: «È anche vero che non possiamo fare di tutta l’erba un fascio». Si passa poi ad un omaggio a Ostia: “«Sto sotto al pontile», disse una voce cavernosa” e per chi è vissuto a Ostia, anche per poco tempo, non c’è bisogno di specificare oltre: il “pontile” è solo quello di Ostia.
C’è anche un ampio dibattito sui postumi del ’68, il movimento sociale e politico che ha profondamente cambiato i costumi della società e diviso l’opinione pubblica in Italia e nel mondo in cui prevale una insinuazione: forse fu proprio quella “rivoluzione culturale” a decretare la decadenza dei costumi. Un cruccio che riemerge in ogni capitolo: la troppa facilità con cui i giovani possono acquistare stupefacenti di ogni tipo. Ed infine qualche accenno di meteorologia, dai disagi del 2003, “l’estate più calda degli ultimi 30 anni”, ai “medicane”, le violente perturbazioni che si sviluppano sul Mediterraneo e che presentano delle similarità con i cicloni tropicali.
“Che dirvi: è bello? ve lo consiglio? Io vi invito a leggere le molte recensioni sui vari siti on line, tutte con il massimo di gradimento. Forse è meglio sentire cosa ne pensano coloro che lo hanno già letto” (Alfio Giuffrida).

 

L’articolo è stato riportato fedelmente dal sito di «Prisma», consultabile su: https://prismanews.wordpress.com

AUTORE: Alfio Giuffrida
TITOLO: Odore di sujo
COLLANA: Magnolia
ISBN: 9788833611716
PAGINE: 200 p.
PREZZO: 17,90 €

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