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    Per le labbra di Erato di: Paola Marconi

    Nasce dalla convinzione che l’Amore è legge più forte d’ogni altra. L’Amore che rifiuta i valori eroici in cambio di un nuovo equilibrio, situato nel canto, nella temperanza che favorisce la pace.
    Si dice cantasse l’Amore, la Musa Erato. Ispiratrice della poesia lirica, del canto corale e della poesia anacreontica, il nome della Musa Erato significa ‘amabile’ e deriva da Eros.
    La poesia di questa raccolta aspira a cantare all’animo umano il valore supremo e universale dell’Amore carnale e spirituale.
    «Mai scissi davvero, come forma di salvezza, cercando di mantenere costante nei versi quella musicalità che dovrebbe essere sempre insita nella Poesia».
    Gli echi della cultura ellenica diventano ancora una volta fonte di ispirazione e base poderosa su cui poggiare per continuare a credere e sperare nell’Umanità buona. Quella capace di produrre Bellezza.

    «Quando Amore e Musica si stringono la mano nasce la Poesia».

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    Prigioniera per caso di: Nunzia Fulco

    Prigioniera per caso è una storia vera. Ci sono “turisti per caso”, “scrittori per caso”, “genitori per caso”, perfino “eroi per caso”. E può capitare di diventare anche “prigionieri per caso”. Cosa succederebbe se una mattina qualcuno bussasse alla vostra porta e vi trascinasse via dalla vostra vita senza una spiegazione? Se al posto del vostro quotidiano improvvisamente vi trovaste a fare i conti con un’esistenza decisa da altri? Difficile immaginarlo. Nemmeno con uno sforzo di fervida fantasia. Eppure la storia narrata in questo libro è accaduta davvero. I contorni rocamboleschi della vicenda sono  la cartina di tornasole di qualcosa di più profondo. Di un male che sta alla radice.

    Non è il cosa è successo che fa di questa storia un monito universale, ma il come sia potuto succedere.

    Si sta parlando di qualcosa che accade ogni giorno, a centinaia di persone. “Nessuno si senta escluso” cantava De Gregori in La storia siamo noi. Alludeva a quella concatenazione di fatti che, da semplici spettatori, ci impone, talvolta, di diventare protagonisti. La storia sceglie i suoi eroi “per caso”.  Esattamente come decide chi sarà a cambiarne il suo corso.

    Talvolta questo onere tocca a protagonisti involontari, che dimostrano al resto del mondo, attraverso lo spirito di sopravvivenza insito in ogni essere umano, che la storia si può cambiare anche solo resistendo. Il modo per resistere che Nunzia Fulco ha scelto, durante i terribili anni del carcere, è stato scrivere queste pagine, giorno dopo giorno, senza nemmeno l’intento di farle diventare qualcosa. Fissare i pensieri su un foglio di carta come unico appiglio, unica finestra su una libertà che nessuno di noi immagina quanto sia fragile; nessuno tranne lei e chi come lei ha sentito addosso il peso di averla persa senza un vero motivo.

    Leggere questo libro non è un’esperienza semplice, perché mette in discussione il diritto che ciascuno di noi sente come acquisito e inalienabile. Però è fondamentale farlo, perché ci sia sempre chiaro che laddove viene messo in discussione, laddove si perpetri un’ingiustizia, tocca a noi difendere quel principio con tutti gli strumenti che abbiamo, fossero anche, soltanto, un pezzo di carta e una penna.

    STRILLO

    Io e Raffaele siamo venuti lì tutti i giorni, sperando di vederti mamma… abbiamo aspettato e aspettato, ogni giorno sino alla fine, ma ogni volta siamo tornati a casa delusi e addolorati, distrutti e disorientati…

    ESTRATTO

    Ho sempre creduto che nessun cittadino potesse finire in carcere da innocente. Che mai e poi mai si potesse privare una persona innocente del bene più prezioso, supremo e inviolabile che possiede, quello della sua libertà. Non posso più credere che sia tutto esattamente cosi, e sento di dover mettere in guardia chiunque viva come me sotto questo grande cielo.

     

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    Prima che sia primavera di: Rita Massaro

    Sara, avvocato quarantenne in crisi, si rifugia in solitudine nella villa di famiglia, vicina al mare di Isola delle Femmine. Lì ricorda l’estate delle stragi di Capaci e di via D’Amelio e ripercorre gli anni giovanili vissuti con un gruppo di amici, come lei pieni di ideali e buone intenzioni. La storia si dipana fra un presente e un passato tormentati, e il furto di una moneta preziosa indurrà i personaggi a confrontarsi con una realtà difficile e scomoda, ma soprattutto con se stessi. Il mistero, che ha sconvolto le loro vite, troverà la sua inaspettata risoluzione dopo vent’anni e Sara deciderà di dare una nuova svolta alla propria esistenza.

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    Quando il mare si ritira di: Riccardo Giannotta

    Più il mare si ritira, più l’esperienza dello tsunami e della cooperazione rimarrà sullo sfondo. La distanza crescente dai fatti permetterà di indagare tra i reperti di questa storia e di riflettere sulla condizione dell’uomo e sul valore delle sue azioni, per cercare di vedere se e come si possa stare al mondo.

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    Racconti per Cristina di: Lorella Natalizi

    I personaggi che incontrerete negli undici racconti che compongono la raccolta Racconti per Cristina di Lorella Natalizi sono legati a doppio nodo con il lettore. Il tempo personale e quello narrativo li renderà complici tra le righe e gli spazi delle pagine. I personaggi, a tempo debito, daranno la chiave al lettore per permettergli di entrare negli squarci del vissuto. I protagonisti, con slancio generoso e genuino, non nasconderanno sogni, delusioni e piccolezze. Il lettore sentirà i loro sforzi, conoscerà la loro lingua, annuserà gli odori dei loro paesaggi e la profondità dei significati, rintracciati nelle linee o macchie di colore. Il lettore e i personaggi diventeranno un tutt’uno, sarà impossibile non riconoscersi nei momenti d’amore, nella paura, nei pregiudizi, nella speranza e nella consapevolezza che è impossibile chiudere gli occhi dinanzi al moto circolare della vita e alle sue drastiche cesure.

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    Sangue due volte rosso di: Gabriella Grieco

    Sangue due volte rosso inizia nel Medioevo e prosegue fino al 1999. La storia ruota intorno a una profezia. L’avvento di un nuovo millennio comporterà cambiamenti di grande impatto e, non ultimo, il ritorno del demonio. Il romanzo inscena l’avvento di un gruppo di cinque cavalieri: la Sacra Mano.

    Inizieranno una lotta che si protrarrà poi nel corso dei secoli, anche attraverso la loro stessa reincarnazione, per opporsi al ritorno della Bestia nel mondo.

    Tra misteri, intrighi e sacri compiti, la lotta raggiungerà il 1999. I giovani Miki, Lello e Gabry si troveranno a fare i conti con una verità molto più grande di loro. Una verità che li vedrà prendere coscienza dell’eredità che hanno raccolto attraverso la reincarnazione e che li porterà a respingere il tentativo del Maligno di tornare nel mondo, con successo.

    Strillo

    «Sappi che colui che non dubita, non è degno. Non temere, Mahahel. Potrai scegliere liberamente, ma solo una scelta ti sarà chiara: quella giusta».

    INTRODUZIONE

    Questa storia appartiene totalmente al regno della fantasia. La città da cui prende ispirazione esiste, ma la Cittadimare del romanzo ha solo qualche vaga attinenza con essa. Si possono trovare somiglianze di luoghi, di nomi e di episodi storici, ma non c’è alcun intenzionale riferimento alla realtà.

    La tempesta che aiutò Salerno avvenne più di mezzo secolo dopo quanto scritto nella storia. Il principe Guaimario (Gualtiero nel romanzo) e sua moglie Gemma (Hermelinda) ebbero davvero una figlia di nome Sichelgaita (Liutperga) che andò sposa a Roberto il Guiscardo. Il gemello è un parto della fantasia.

    ESTRATTO

    I cavalieri si nascosero, accovacciandosi tra le fronde. Lei oscillò sulle gambe, incerta sulla direzione in cui fissare lo sguardo, di fronte, a destra, poi a sinistra, infine alle spalle e poi di nuovo di fronte. I due uomini rimasero in silenzio, senza quasi respirare, perfettamente immobili. Erano forze contrapposte in precario equilibrio.

    ***

    La bellezza della donna era tale da stordire. Lei si avvicinò all’altro mentre, un leggero passo alla volta, faceva lentamente indietreggiare il primo, gli occhi puntati su entrambi per aprirsi un varco nelle loro menti.

    «Perché siete venuti da me, cavalieri?», chiese. La voce non tremò, resa audace dal sentimento che aveva visto passare come un’ombra sui volti degli uomini. «Perché avete sguainato le vostre armi? Io non vi ho fatto alcun male».

     

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    5 di 5
    Scaglie di Cioccolata fondente di: Domenico Monteleone

    L’unica novità possibile è che ognuno di noi – avendo compreso il meccanismo di questo infernale orologio – decida di non più partecipare.

    Anzi, decida di percorrere una strada diversa, una strada molto pericolosa secondo i paradigmi del pensiero unico, una strada che – in realtà – fa tremare i polsi, una strada che è lastricata di pericoli ma anche di emozione, di condivisione.

    Si, la strada della condivisione, perché là fuori c’è un numero esagerato di persone che vorrebbe essere felice, che addirittura non sa che ci può essere una vita migliore al di fuori di questo sistema, che ci può essere una vita migliore al di fuori dei canoni che ci sono stati imposti senza domanda, senza consenso, con la forza della diabolica persuasione occulta.

    Là fuori ci sono milioni di persone che meriterebbero di vivere una vita migliore, che potrebbero vivere una vita decisamente migliore, che meriterebbero i palpiti del cuore, che meriterebbero amore a prescindere, che meriterebbero per il solo fatto di esistere, che meriterebbero una vita direi più normale, una vita dove l’obiettivo massimo dovrebbe essere quello di rincorrere le emozioni, di ricercare il gusto della trasparenza, di inseguire il piacere della scoperta, la natura autentica dell’uomo, la vicinanza, l’amicizia, l’abbraccio.

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    5 di 5
    Se mi odi, non mi ami di: Monica Spatola

    A trentaquattro anni, Clara si sente vecchia. Si occupa della casa, dei gemelli e di sua figlia Bianca, facendo filare sempre tutto bene. Vive a Palermo e non è più riuscita a trovare un lavoro decente da quando sono arrivati i figli. Suo marito Giorgio, la tratta come una donna di servizio, a lei spettano tutte le incombenze familiari. Su questo non si discute.
    Clara non regge più e dopo una seria lite con Giorgio, decide di mollare tutto e scappare via. Afferra i suoi gioielli e sale su per lo stivale, senza lasciare tracce, con la speranza di realizzarsi e di non finire sotto un ponte. Clara cerca di andare fino in fondo, lottando con i sensi di colpa e con la nostalgia per i figli, non
    obbedendo alla sua stessa etica. Potrà una scelta contro ogni morale, rivelarsi quella giusta?
    Un romanzo dai toni freschi, che offre spunti di riflessione sulle incongruenze sociali.
    «Fosse nata uomo, non sarebbe stata attanagliata
    dai sensi di colpa…».

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    Seduti a tavola di: Evita Comes

    Sofia, Marco ed Elisa sono fratelli. Sofia convive da circa un anno con una donna nel suo loft al centro di Roma, Marco ha appena scoperto di avere una terza figlia che vive in Brasile, Elisa è schiacciata dai sensi di colpa per la relazione che sta vivendo con il marito di sua sorella. È domenica 23 ottobre 2013. I tre ragazzi si preparano per il consueto pranzo familiare a casa dei genitori. Sembra un giorno come gli altri, ma non lo è affatto. Proprio durante quel pranzo hanno deciso di liberarsi dei propri segreti e fare finalmente chiarezza nelle loro vite, affrontando gli spettri del passato e le ansie del presente. Sono impauriti e determinati, ma non sanno che qualcuno parlerà al posto loro.

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    4.57 di 5
    Segni di un linguaggio diverso di: Nicola Gragnani

    Segni di un linguaggio diverso

    Storia di una iniziazione. Un mondo simbolico archetipico e sconosciuto, quello percepito in immagini mitologiche. Un mondo altro fatto di impulsi, anime e creature, avvertito però come l’essenza del nostro pianeta, in cui l’individuo, pur senza cessare di sentirsi uno e uno solo, percepisce e sa con chiarezza che il tutto che ci circonda (visibile e invisibile) è un Unicum vivente.  Non dunque un libro sull’esoterismo o sulla filosofia, ma un percorso iniziatico attraverso segni di un linguaggio diverso.

    Accanto a me si materializzò un Giaguaro, poderosa massa pelosa, lo sentivo respirare, percepivo il calore del suo corpo…

    Ogni volta, a ogni slancio, a ogni spinta, Sogno dopo Sogno, punto i piedi per resistere, per mantenermi nella mia dimensione ordinaria, ma ogni volta li punto un po’ più tardi, ogni volta la percezione di questa mancanza di dimensioni diventa più netta e resisto nell’ignoto qualche minuto in più.

     

     

     

     

     

     

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    4.9 di 5
    Sofia & Sofia di: Maria Teresa Liuzzi

    Sinossi

    Sofia e sua nonna Sofia sono culo e camicia. La nonna è morta già da dieci anni. La nipote continua a sentirne la voce condita di proverbi, colori e dialetti del sud e a chiederle consigli.

    E sì che di consigli Sofia ne ha davvero bisogno. Lavora come fashion stylist. È sottopagata e maltrattata dal suo capo donna. Sta per concludere un affare da due milioni di euro che salta per una serie di equivoci e coincidenze che demoliranno la sua credibilità agli occhi dei clienti, e in amore non è più fortunata.

    Quando Sofia toccherà il fondo, perdendo anche il lavoro, la nonna e il suo amico Nicky saranno gli unici a rimanerle accanto

    Sofia e sua nonna Sofia sono culo e camicia, il fatto è che lo sono anche se la nonna è morta già da dieci anni!

    Estratto

    Penso alla mia gatta Matilda, due chili e mezzo di pelo e ossa e il coraggio di un leone. Sei anni di strada, prima di finire al calduccio nel mio letto, le hanno insegnato che quando ti trovi a combattere con un avversario più grande di te e non hai vie di fuga devi soffiare, fischiare e sfoderare gli artigli.

    Sofia & Sofia

    Dream Style confezioniamo sogni da indossare.

    Dietro uno slogan che funziona, spesso si cela una fregatura. L’ho capito fin dall’asilo, quando la maestra, il primo giorno di scuola, per farmi staccare dalla gamba di mia nonna, mi disse che avremmo giocato e colorato, si era scordata di avvisarmi che il suo gioco preferito era quello del silenzio e che il mio grembiule bianco sarebbe stato la lavagna su cui gli altri bambini avrebbero spiaccicato i colori a cera.

     

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    Sognando Kafka trae spunto dal racconto di Jordi Sierra i Fabra La bambola viaggiatrice. In quest’opera Kafka, che vive a Berlino, davanti al pianto di una bambina che ha perso la sua bambola, dice d’essere il postino delle bambole e ogni giorno porta alla bambina una lettera della bambola.

    Nel mio lavoro, in cui sono presenti elementi surreali e reali siamo ai nostri giorni e  la bambina, ormai molto anziana, saputo che Kafka è in giro per l’Europa insieme a Dora Diamant, va alla sua ricerca per sapere di più sulla bambola. In questa ricerca la donna è aiutata da un germanista che vive a Venezia e da una ragazza praghese.

    La storia è ambientata in alcune città italiane ed europee ed in alcune di loro l’incontro potrebbe essere possibile.


    Sognando Kafka di: Filadelfio Giuliano

    Sognando Kafka trae spunto dal racconto di Jordi Sierra i Fabra La bambola viaggiatrice. In quest’opera Kafka, che vive a Berlino, davanti al pianto di una bambina che ha perso la sua bambola, dice d’essere il postino delle bambole e ogni giorno porta alla bambina una lettera della bambola.

    Nel mio lavoro, in cui sono presenti elementi surreali e reali siamo ai nostri giorni e  la bambina, ormai molto anziana, saputo che Kafka è in giro per l’Europa insieme a Dora Diamant, va alla sua ricerca per sapere di più sulla bambola. In questa ricerca la donna è aiutata da un germanista che vive a Venezia e da una ragazza praghese.

    La storia è ambientata in alcune città italiane ed europee ed in alcune di loro l’incontro potrebbe essere possibile.

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    5 di 5
    Speriamo d’andà da Fazio di: Carlo Bolli, Lorenzo Castellano,

    Un romanzo di Carlo Bolli&Lorenzo Castellano

    Speriamo d’andà da Fazio.

    Edoardo e Francesco sono due maturi e navigati professionisti del mondo dello spettacolo, due grandi amici. S’incontrano spesso in una piccola libreria, “Tra le righe”, dove con ironia fanno il punto sulle loro vite e si piangono addosso sul lavoro che c’è sempre meno. Qui incontrano una vistosa gallerista d’arte, Agata. Ricevono dalla donna l’incarico di realizzare un documentario sulle opere di un giovane pittore, Cristiano. Edoardo vive un’inaspettata quanto intensa storia d’amore di una notte con Agata. Decide di non informare Francesco che, venuto a sapere casualmente della cosa si sente tradito dall’amico. Edoardo lascia definitivamente la sua giovane compagna Grazia. Con l’aiuto di sua figlia si riavvicina alla ex moglie che non ha mai dimenticato, Sara.

    Nelle chiacchierate dei due protagonisti nasce l’idea di scrivere un libro, un romanzo col quale riscattarsi da tante delusioni professionali. Iniziano così a informarsi sui meccanismi editoriali scoprendo che per avere successo sembra imprescindibile un passaggio televisivo da Fabio Fazio.

    ESTRATTO

    Io ed Edoardo, pur essendo grandi amici, siamo diversi in molte cose. Lui romanista e io laziale, lui di sinistra sinistra e io politicamente ondivago, lui con una vita sentimentale in continua evoluzione, io amante delle grandi certezze, lui sempre alla ricerca dei sensi profondi della vita e io fatalista: all’insegna del godiamoci l’oggi che poi domani si vedrà. Una cosa, però, abbiamo sempre condiviso senza compromessi o sfumature: la passione per i libri. Non è un caso che il luogo preferito per i nostri incontri sia una libreria.

    È noto che le relazioni rispondono alle leggi della botanica, se non si curano appassiscono e poi muoiono.

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    Mauro è l’addetto smaltimento rifiuti organici della San Gerolamo, rinomata clinica di chirurgia estetica del nord Italia. Un giorno ha l’idea che può farlo diventare ricco: produrre salamelle di carne umana con gli scarti di carne e grasso, che la San Gerolamo deve smaltire dopo gli interventi. Assieme al cognato Angelo e alla sorella Silvana, titolari della storica macelleria Rebecchi ora però con pochi clienti, Mauro realizza la sua idea. Incredibilmente, la macelleria Rebecchi torna agli antichi splendori: le Saluman, le salsicce di carne umana, sono un successo. Tanto da attirare in pochi mesi l’interesse della Multibon, potente multinazionale alimentare, disposta a spendere un’ingente cifra per impadronirsi dell’idea. Attorno intanto, si intrecciano le storie degli abbienti pazienti della San Gerolamo, molti costretti a confrontarsi con la crisi, una vera liposuzione sociale. E alla lunga l’idea di Mauro deve misurarsi con le leggi di mercato e il cinismo di questo periodo storico.


    Storie di carne umana in salsa barbecue di: Riccardo Walchhutter

    Mauro è l’addetto smaltimento rifiuti organici della San Gerolamo, rinomata clinica di chirurgia estetica del nord Italia. Un giorno ha l’idea che può farlo diventare ricco: produrre salamelle di carne umana con gli scarti di carne e grasso, che la San Gerolamo deve smaltire dopo gli interventi. Assieme al cognato Angelo e alla sorella Silvana, titolari della storica macelleria Rebecchi ora però con pochi clienti, Mauro realizza la sua idea. Incredibilmente, la macelleria Rebecchi torna agli antichi splendori: le Saluman, le salsicce di carne umana, sono un successo. Tanto da attirare in pochi mesi l’interesse della Multibon, potente multinazionale alimentare, disposta a spendere un’ingente cifra per impadronirsi dell’idea. Attorno intanto, si intrecciano le storie degli abbienti pazienti della San Gerolamo, molti costretti a confrontarsi con la crisi, una vera liposuzione sociale. E alla lunga l’idea di Mauro deve misurarsi con le leggi di mercato e il cinismo di questo periodo storico.

     

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    Storie e leggende di donne di: Edmondo Vittoria

    Un po’ saggio, un  po’ biografia, un po’ leggenda.

    Questo libro tratta solo di donne. Storie e leggende di donne tratteggia sedici figure femminili: belle, determinate, colte, filantrope, ammaliatrici, assassine, sante, divinatrici, innocenti. Personaggi diversi. Tutti accomunati da una personalità forte e volitiva che non si ferma mai alla superficie, ma che è disposta anche all’estremo sacrificio.

    Quando il serpente tentò Eva non fu un caso: questa aveva un fascino e una personalità molto più stimolanti di quella di Adamo.

    La divinazione è stata un’esigenza primaria delle popolazioni primitive.  Gettava un ponte sul futuro. Aiutava a dissipare l’incertezza dell’ignoto. Accattivava il favore degli dei. Aiutava l’individuo a dare un senso alla propria vita.

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    Stupidi pesci di: Laura Girolami

    Ventisei anni, cameriera in una bettola, “involontaria” studentessa di Scienze Biologiche, appassionata bevitrice di birra (al bancone darebbe del filo da torcere a un pescatore irlandese) e perennemente affamata, Nina passa le sue giornate tra sfigatissime creature marine e altrettanto sfigati esemplari di un’umanità precaria e costantemente sull’orlo di una crisi di nervi, alle prese con umilianti debacle sentimentali, sogliole parlanti, feticisti dell’ascella e feroci attacchi bulimici. Disincantata, irrequieta, irrimediabilmente asociale, Nina non risparmia a nessuno le sue stoccate dissacranti e la sua caustica ironia è il marchio di fabbrica della sua catastrofica e beffarda visione di un mondo in cui si sente molto più a suo agio come spettatrice. Una settimana nella sua vita e nella sua testa, dentro il flusso costante dei suoi pensieri e dei suoi improbabili dialoghi immaginari, sempre in bilico sulla realtà.

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    Sulla stupidità umana di: Federico Zucchelli

    La stupidità è un male a cui nessuno sembra voglia o possa porre rimedio. Anche gli scrittori hanno affrontato questo tema in modo tiepido, con molti aforismi e poche ponderate analisi. La stupidità appare come un mostro dai mille volti che incute un timore irrazionale. Perché?
    In questo saggio si è provato a rispondere ad alcuni interrogativi insoluti in materia di stupidità. Ma ci si è spinti anche oltre: si è provato a misurarla o almeno a fornire alcuni strumenti per poterlo fare, elaborando quello che si è chiamato “quoziente di saggezza”. Oggi la stupidità dilaga e condiziona le nostre vite, ma vi è un pericolo ancora maggiore, quello della “soluzione finale”, che rischia di attuarsi con il passaggio dall’intelligenza umana all’intelligenza artificiale.
    Prima che questo avvenga e sia troppo tardi, sarà utile leggersi le pagine di questo libro che ha la pretesa di convincerci solo di una cosa: il destino è ancora nelle nostre mani.

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    Sulle tracce di Olga di: Marco Martucci

    Nei giorni successivi alla scomparsa di Milena, Olga C, fotografa oscura, pubblica in rete alcuni nudi in cui posa una modella a volto coperto. Questi avvenimenti si intromettono nella routine della più autorevole agenzia di comunicazione di Roma, in cui lavorano Giulio, compagno di Milena, la talentuosa Erica e Lorenzo che aggredisce il mistero con la sua inquieta curiosità. Chiunque si avvicini potrebbe trattenere parti di un vissuto indispensabili a svelare, oltre al segreto di Olga C, quanto Milena ha lasciato irrisolto. Qual è lo scopo della donna che guarda dal mirino di una macchina fotografica?

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    Traccia fantasma di: Matteo Milanesi

    Traccia fantasma è il diario di dieci giorni, di pensieri, sentimenti, avventure e disavventure di un anziano vedovo, benestante, che non si arrende all’appiattimento di una vita che volge anno dopo anno verso l’epilogo. Per riprendersi in mano la propria esistenza, serve un’esperienza folle e totale, come la sperimentazione di uno stupefacente che ancora non ha provato. Un incidente stradale, il ricovero in ospedale, una ragazza dell’Est che gli sconvolge la vita, la figlia e i nipotini, un salto da spettatore nella trasgressiva vita notturna milanese, una rapina e altre vicissitudini ancora fanno da sfondo a riflessioni sulla felicità, sul tempo, sul denaro e sull’amore, insomma sulla vita che scorre.

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    Tutto all’improvviso è immobile di: Stefano Iucci

    “Tutto all’improvviso è immobile” raccoglie in volume quattro anni di produzione poetica di Stefano Iucci. Si tratta di un percorso di poesia familiare che affonda le proprie radici in una tradizione italiana di poesia colloquiale e narrativa, con suggestioni provenienti anche dal Nordamerica, a cominciare da Raymond Carver. Dalla “famiglia” alla “storia” questi versi ambiscono a raccontare la realtà nella sua pienezza di significato a partire dai suoi aspetti più minuti, che non sono mai irrilevanti. Da qui una dimensione di “eticità” che non è moralismo, ma si risolve nell’idea che tutto ciò che abbiamo intorno ha un suo significato. Non si tratta, naturalmente, di un rapporto pacificato con la realtà e le persone che la compongono perché tutto è soggetto a mutamento e può risolversi in ogni momento in abbandono e dolore. La poesia può solo fissare un attimo, un bagliore e cogliere in questa sospensione del fluire un qualche significato che però è destinato a mutare. Solo quando “tutto all’improvviso è immobile”, dunque, la poesia può intervenire per cercare di dare un senso. Ma solo per quell’attimo “improvviso” e destinato subito a rimettersi in moto.