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    Mattia e Anna sono due ragazzi trentenni in attesa della nascita del loro primo figlio; in una notte fatta di sofferenza e di attese infinite, il protagonista ripercorre le tappe che hanno portato lui e la moglie a questa lunga nottata di travaglio. Quattro co protagonisti: Aldo, il nonno di Mattia, un uomo dei campi che esprime, in ogni suo gesto o parola, saggezza e concretezza; Romeo, il ‘compagno di merende’ con cui Mattia vive avventure comiche e dissolute; il Destino, qui nelle vesti di un giullare, che gioca a proprio piacimento con le vite dei protagonisti; Marina, l’ostetrica che accompagna Anna nel suo travaglio, autentico pilastro a cui si aggrappa la giovane nei momenti disperati di sconforto. La storia si snoda tra amori e tradimenti adolescenziali, divertenti bravate giovanili, anime che si perdono e altre che vanno a nascere, in un’altalena di emozioni contrapposte, tra saggezza e comicità, fino a un sorprendente, inatteso, poetico finale.

    Vi sono momenti, nel corso di una vita, in cui le parole non servono a nulla, e per comunicare e capirsi bastano pochi cenni oppure un incrocio di sguardi


    La notte maga di: Yuri Zalaffi

    Mattia e Anna sono due ragazzi trentenni in attesa della nascita del loro primo figlio; in una notte fatta di sofferenza e di attese infinite, il protagonista ripercorre le tappe che hanno portato lui e la moglie a questa lunga nottata di travaglio. Quattro co protagonisti: Aldo, il nonno di Mattia, un uomo dei campi che esprime, in ogni suo gesto o parola, saggezza e concretezza; Romeo, il ‘compagno di merende’ con cui Mattia vive avventure comiche e dissolute; il Destino, qui nelle vesti di un giullare, che gioca a proprio piacimento con le vite dei protagonisti; Marina, l’ostetrica che accompagna Anna nel suo travaglio, autentico pilastro a cui si aggrappa la giovane nei momenti disperati di sconforto. La storia si snoda tra amori e tradimenti adolescenziali, divertenti bravate giovanili, anime che si perdono e altre che vanno a nascere, in un’altalena di emozioni contrapposte, tra saggezza e comicità, fino a un sorprendente, inatteso, poetico finale.

    Vi sono momenti, nel corso di una vita, in cui le parole non servono a nulla, e per comunicare e capirsi bastano pochi cenni oppure un incrocio di sguardi

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    4.5 di 5
    La partitura del caso di: Anna Maria Molli
    La partitura del caso.

    Una donna ha fatto della musica la sua weltanschauung. Un’arte meravigliosa che è presente a ogni passo del suo percorso. Illumina il pensiero. Ne plasma sogni, passioni, inquietudini, speranze e si fa veicolo per la sua percezione del mondo.

    Non c’è vita senza musica: ascoltala, se vuoi sentire il respiro del mondo.

    Accompagnata dai suoi amici più fedeli, un libro che le parla del mondo e una musica che le parla della vita, vede la danza inebriata delle fronde degli alberi mosse dal vento e sente, ovattati e lontani, i pochi rumori che provengono dall’esterno. Inizia a leggere, mentre la musica, come sapiente colonna sonora, arricchisce le immagini e i pensieri evocati dallo scrittore.

     

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    4.83 di 5
    La percentuale di Montale di: Simone Piazzesi

    Cesare è un trentenne precario, nel lavoro e nei rapporti umani.
    La sua vita scorre lenta in provincia, a Pistoia. Un’improvvisa crisi finanziaria lo costringe a rivolgersi per un prestito al Gambero, vecchio esponente della malavita locale. Grazie a un ‘asso di cuori’ che riesce a giocarsi, si ritrova fra le mani molti più soldi di quanti ne aveva richiesti e inizia a sistemare le tante falle della sua vita.
    Abbandonato il vecchio lavoro presso un’ambigua imprenditrice russa, trova occupazione in un albergo infimo come portiere di notte. Comincia anche una relazione con una ragazza schietta, scostante ma molto affascinante, capace di slanci dolci e sensuali: Fulvia. Tutto sembra filar liscio, ma il Gambero muore e qualcuno torna a chiedere il conto all’ingenuo Cesare.
    L’erede del Gambero rivuole quei soldi credendo che il ragazzo abbia circuito il vecchio. E i suoi modi sono molto spicci. Cesare dovrà trovare 50.000 euro in pochi giorni o le cose potrebbero precipitare. Tutti verranno coinvolti: Fulvia, il lavoro, gli amici. E la percentuale di Montale, l’intensità delle vicende della vita, salirà pericolosamente verso livelli mai toccati prima.

    «Avevo sempre tenuto la vita al guinzaglio. Mi tormentavano le parole di Montale. Avevo paura di diventare vecchio ed essere costretto a dire di aver vissuto anch’io al cinque per cento».

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    La poltrona rossa di: Delia Marzo

    Mia è una dolce fanciulla, vittima di un malessere interiore.
    Un giorno scorge una lettera firmata da una presenza molto cara e bramata dall’essere umano: la Felicità. Per lunghi mesi un dialogo epistolare legherà l’una all’altra finché Felicità scomparirà inspiegabilmente. Abbandonata a metà percorso, ma fiduciosa di poter scorgere la luce, Mia prosegue il cammino interiore. Scrive del suo animo tormentato sino a quando…

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    La tasca del bue di: Alessandro Trionfetti

    Un fatto di cronaca avvenuto a Roma il 9 ottobre 2012.

    La tasca del bue: L’uccisione di un’anonima prostituta nigeriana Nkiruca Uma, con sette coltellate, è lo spunto del romanzo che ripercorre all’indietro tutta la vita della ragazza, fino alla notte dell’omicidio, per poter guardare in faccia il suo assassino. I crudi fatti narrati, la satira politica e le allegorie letterarie si mescolano. L’ottica è quella rovesciata (ma contigua) dei morti.

    Il ritmo della scrittura (il periodo breve riprende la velocità delle coltellate dell’omicidio), il linguaggio alterna registro letterario e parlato, oltre a sollecitare il lettore, dando, in alcuni punti, la sensazione di uno scollamento tra i suoni delle parole e il loro significato. Una vertigine di vuoto, una caduta di senso, come la morte di persone deprivate di ogni valore.

    La tragica e indolente ironia romana risuona in un’irresistibile risata africana.

    A Roma i morti campano gli anni della loro vita. Chi ha vissuto settant’anni, si fa settant’anni da morto. Chi ne ha vissuti trenta, da morto se ne fa trenta.

    La tasca del bue: estratto.
    La settima coltellata, l’ultima, brillò come un’orata spruzzata d’acido. La donna inseguì il pesce in apnea. Fino a toccare il fondale. La sesta si rigenerò nelle viscere brune, lasciando la sua scia da motoscafo nel mare piatto dell’estate. Ma ormai avevo capito. La lama era sul bancone del tuo bar. L’uomo serio che fa il caffè buono, chino sul lavandino, mi aveva fissato dal basso, con lo sguardo di chi sapeva comprendere il valore d’ogni cosa. Comunque, aveva aggiunto, con la stessa espressione, la scelta è solo tua. Mi porge la tazzina con il piglio di chi ne conosce perfettamente la qualità. Io osservo le lancette fosforescenti del suo inseparabile orologio subacqueo, il tatuaggio sul polso.

    La donna guarda l’uomo del caffè con gli occhi terrorizzati e un sorriso sfacciato sulla bocca.

    «Sì, è vero, la scelta è solo mia».

    Il caffè è ancora a mezz’aria, le onde s’infrangono nei bordi, piombo fuso in assenza di gravità. Continua a oscillare nella mano del barista.

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    La terra dei cozzicòmini di: Raffaele Messinese

    La prima parte del romanzo è spiccatamente autobiografica. Ci si ritrova immersi nei luoghi dell’infanzia pugliese dell’autore. Un romanzo di formazione che interpreta, con magico realismo, il senso della scoperta e della continua sorpresa dell’io bambino e ragazzo alle prese con una realtà naturale ed esistenziale mai davvero posseduta, intangibile nella sua sacralità originaria. Le storie della seconda parte del libro seguono questa traccia alienata, ma risultano disancorate dalla realtà ordinaria. Setacciano luoghi e tempi della percezione, impervi e poco praticati, facendo del minimalismo fantastico giocato sul crinale del paradosso, la chiave lirica per una spiegazione, a tratti gioiosa, a tratti disperata.

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    La triangolazione del punto esclamativo di: Marta Lamalfa

     

    La triangolazione del punto esclamativo.

    Suo padre s’arrovellava ancora sul nome da dargli quand’è nato. S’arrovella e s’arrovella, però dunque infine esclama: «Ho trovato! Ho trovato! Eureka!». Eureka! – registrato perfino all’anagrafe col punto esclamativo – sta avanti, sta. Perché è un dannatissimo genio, ecco cos’è. Ma non è uno, è tre dannatissimi geniìi.

    Perché cambiano le circostanze, cambiano. Cambia il contesto, cambia. E in base a quelle circostanze e a quel contesto Eureka! cresce in diversi modi, cresce con tre diversi colori: giallo, grigio e rosso.

    ESTRATTO

    Vaga a piedi per la città. A passo svelto. Veloce. Veloce. Va veloce perché tutti vanno veloce e allora si sentirebbe escluso ad andare più piano. Va veloce perché la frenesia lo percorre tutto. Va veloce perché la frenesia corre fra le sue vene e vuole farle compagnia, per inerzia. Va veloce perché non ce la fa ad andare lento. Va veloce perché quello davanti a lui va più lento e vuole superarlo, vincere la gara. Va veloce perché non vuole guardarsi nelle vetrine, perché ha scoperto che il suo corpo non è a uncino.

    STRILLO

    Eureka! ha un sacco di cose da fare. Ma proprio un sacco di cose da fare. Ma un sacco un sacco pieno. E quello, quell’altro, se ne sta là, a osservarlo. Gli fa venire dei nervi, gli fa…

     

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    4.75 di 5
    La vendetta mi renderà felice di: Simona Bennardo

    Susanna Sogni, psicologa, sbarca il lunario ricevendo i suoi pazienti in uno studio in affitto, all’interno di uno strano condominio. Proprio nel suo studio, viene trovata morta la proprietaria, Angelica Nani, con cui qualche giorno prima Susanna aveva avuto un’accesa discussione. I sospetti ricadono su Susanna che da indiziata si ritrova arrestata.

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    La verità del Tango di: Maria Grazia Adamo

    Lola e Isabella sono le protagoniste di questa storia che dagli anni trenta si proietta fino ai nostri giorni al ritmo appassionato del tango. Lola, ex ballerina di tango, è una delle nonne “De Plaza de Majo” che dal 1980 cerca sua nipote, da quando ha saputo che la giovane figlia Inés, desaparecida, al momento dell’arresto aspettava una figlia.
    Lola non gode di ottima salute, decide quindi di affidare la sua verità a un diario.

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    La vestale di Dagon di: Fausto Marchi

    A volte può accadere che una gita abbia conclusioni inaspettate e sorprendenti per chi l’ha progettata. Cosa succede nel piccolo ristorante sperduto nella bonifica della Pianura Pontina? E chi è Lavinia, la misteriosa e inquietante figlia del gestore? Per Filippo, capitato lì in cerca di un locale caratteristico dove pranzare, inizierà un inquietante viaggio alla scoperta di un culto sensuale e sanguinario, molto più antico della comparsa dell’uomo sul pianeta Terra.

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    La visione dell’oltre di: Luciano Lucchesi

    Mark, rimasto vedovo, è convinto di vivere alla mercé di una possessione demoniaca. Furibondo con il mondo intero se ne va in giro con in mano un vaso di cardi secchi. Decide di consultare un esorcista e si reca nel suo studio, ma l’uomo muore di fronte ai suoi occhi per autocombustione. Mark è sconvolto e scappa, credendo di esserne il responsabile. Inizia così una surreale fuga. La sua mente è turbata e i cardi che si porta appresso incarnano il suo male. Ci dialoga, ne ascolta i consigli, mentre loro lo spingono verso una follia morale che pare irreversibile.

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    Le cose che non si devono dire di: Claudia Dalmastri

    Dieci anni sono troppi per andare nel lettone e pochi per capire “perché no”, finché una notte Fabio si sveglia all’improvviso e l’incubo del tunnel nero si materializza nel buio del lungo corridoio. Dalla camera dei suoi esce uno sconosciuto che gli fa cenno di stare zitto. Da questo momento è solo: in bilico tra severe regole borghesi di giorno e deliri notturni, marchiato dalla sofferenza della madre, bellissima e succube di quel padre cui lui finisce inevitabilmente col somigliare. Alla ricerca di una normalità impossibile, Fabio impara male l’amore.

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    5 di 5
    Le incantevoli luci della vita di: Francesco Boschi

    Il romanzo descrive la vita quotidiana di una classe della scuola elementare, attraverso gli occhi di una maestra, che è anche la voce narrante. Un contesto scolastico all’apparenza ordinario, in cui si intrecciano storie, personaggi, accadimenti e soprattutto emozioni, diventa un luogo magico di comprensione e di crescita grazie alla passione e all’impegno dell’insegnante. Fulcro della narrazione è il rapporto con la piccola Stella, una bambina dislessica. Con delicatezza si affronta un tema molto attuale, quello dei disturbi dell’apprendimento. Ricordiamo anche che la veste grafica del romanzo è stata appositamente elaborata per facilitarne la lettura in caso di DSA.
    L’opera si pregia dalla Prefazione di Rino Tripodi, critico letterario, giornalista e saggista.

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    5 di 5
    Le Lune di Filomena di: Donatella Previtera

    Le lune di Filomena. La ‘cenciosa’, così veniva chiamata Filomena dalla gente di paese. Abitualmente seduta su un masso, all’ora del tramonto, racconta i fatti più salienti e dolorosi del suo passato a Maria.

    Sinossi

    Incantata dalla sua stravaganza, Maria annota i ricordi, per ritrovarsi alla fine coinvolta in un segreto famigliare per lei sconvolgente. Elsa, la figlia di Maria, completerà il racconto che pubblicherà insieme a uno dei tanti manoscritti trovati in casa: un diario, che narra le emozioni di una madre che guarda indietro alla sua vita.

    «Storie di donne alla ricerca di sé».

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    Le stanze antiche di: Luigi Lacquaniti

    È possibile narrare una cosa intima e essenziale come la sessualità, senza cadere nella pornografia? È quello che ha tentato di fare l’autore con questi racconti.
    La sessualità è narrata ora in modo esplicito ora sottinteso, ma sempre come parte irrinunciabile dell’esistenza. All’origine una domanda dettata da un ricordo d’infanzia: la passione può avere la meglio sulla morte?
    Questi racconti così diversi, così lontani l’uno dall’altro, nello spazio e nel tempo, narrano che la sessualità è sempre figlia della libertà e della vita. E chi confonde la libertà col possesso, la vita con il culto della morte, è destinato a perdersi.
    «Più faccio l’amore, più ho voglia di fare la rivoluzione», ammonisce ancora il Maggio parigino da uno dei muri della Sorbona. «Più faccio la rivoluzione, più ho voglia di fare l’amore».
    In questo senso dunque la sessualità, vissuta gioiosamen¬te e senza sensi di colpa, nelle piccole rivoluzioni della nostra esistenza, contribuisce certo a dare senso alla vita.

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    Le tre amiche di: Elysa Fazzino

    Charleston, South Carolina, giugno 2008. Un amore. Rosa Washington, la governante nera di una vecchia villa coloniale, capisce di avere sempre amato il padrone di casa partito da anni, Ruggero Albani, un ufficiale di marina italiano passato alla Navy. Alla morte della ex moglie, lo rivede. I due ripercorrono il passato. Nel ’68 il ragazzo di Rosa, un attivista nero, venne accusato a torto di avere stuprato una bianca, la fidanzata di Ruggero. Il giovane finì suicida in carcere; la vittima lasciò l’ufficiale che partì per il Vietnam e ne sposò l’amica. La governante ha sempre cercato di tenere insieme la famiglia per cui ha lavorato, sconvolta da razzismo, violenza, guerra. Ora Rosa rivela a Ruggero le storie e i sentimenti delle donne di quella casa, lei compresa, abbandonando il ruolo subalterno in cui era rinchiusa e liberando l’uomo da un’asfittica ossessione.

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    Lea di: Marì Taverna

    Il libro racconta la tormentata storia di Lea, una bambina adottata negli anni immediatamente precedenti la Seconda guerra mondiale. Ma è anche la narrazione di una saga familiare, ambientata nelle montagne dell’Appennino parmense, che ci mostra la poesia delle piccole storie quotidiane di una società contadina, povera e combattiva, i cui valori morali costituiscono l’unica ricchezza inalienabile. Un affresco del Novecento in cui spicca la figura di Lea, fragile e determinata.

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    Lo stato interessante di: Sara Scarabottini

    Lo stato interessante è una storia di coppie e gravidanze inattese. Costanza, giornalista, e Riccardo, magistrato, si incontrano, complice l’amico glottologo Carlo Lancillotti, e si piacciono. Riccardo dice tutto alla moglie Lavinia, che, sconvolta, ammette di averlo tradito con Corrado. Quando Riccardo decide di raggiungere Costanza, trascurando l’indagine su uno stupratore seriale, la loro è un’intesa che si infrange sulla circostanza che sia Costanza che Lavinia sono in stato interessante. Chi sia il padre appare poco certo. Riccardo lascia Costanza. Intanto qualcuno ha raccolto l’eredità dello stupratore. Riccardo e Carlo sono vicini quando la polizia irrompe dove è stata segnalata un’ennesima aggressione.
    Le scelte dei sei protagonisti sono le piccole, apparentemente inoffensive, scelte su cui si costruiscono e si blindano le esistenze. Perché i bianchi occidentali sono così infelici? Perché nessuno comprerebbe sulla carta una qualsiasi delle loro esistenze? Questo libro fornisce un catalogo esaustivo di casi affettivi con le soluzioni dei quesiti in appendice.

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    Loro ci salveranno di: Chiara Borghi

    Dagli anni Settanta gran parte dell’umanità è in fibrillazione per la sopravvivenza del nostro pianeta a causa dell’inquinamento inarrestabile del nostro habitat. La salvezza tuttavia non arriverà dai movimenti ambientalisti, i Bastardi Verdi, assetati di potere, ma da una specie aliena umanoide super evoluta: i Fuel Super Rosso.
    Siamo nel 2020 e i Fuel stanno per entrare nell’atmosfera terrestre aiutati da un manipolo ristretto di persone illuminate, capeggiate da Tomaso, benzinaio depresso con qualche guaio con la giustizia, e Nicola, un ex attivista politico, interessato unicamente al consumo di hashish e alle partite della “Magica”. I due uniscono le forze per organizzare un evento che riveli al mondo la portata rivoluzionaria di questa scoperta. Si mobilitano milioni di persone, pronte ad accogliere i Fuel Super Rosso, perché in fondo tutti vogliono credere che Loro ci salveranno.

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    L’amore diviso di: Giovanni Di Tommaso

    È soprattutto il romanzo di Eloisa, sempre combattuta tra l’amore per Abelardo, tragicamente interrotto, e Dio. In Eloisa v’è rimpianto per l’amore perduto, ma anche rivendicazione delle sue buone ragioni verso Abelardo e verso Dio. Rimprovera Abelardo per averla segregata nel convento per gelosia e Dio, che l’ha spinta in convento facendole assaporare le gioie della Religione, ma illudendola poi con l’attesa dell’amore di Abelardo, che punì con la vergogna dell’evirazione.

    Sulla sua strada incontra Pietro il Venerabile, che le porta in dono il corpo di Abelardo ormai morto, e a lui confessa il suo dramma e le sue rivendicazioni. Con Pietro il Venerabile Eloisa, confessandogli i suoi tormenti, trova la riconciliazione con l’amore anche terreno verso Abelardo e verso Dio.

    La confessione al Venerabile è un corpo a corpo drammatico tra lui ed Eloisa. Recalcitra fino a quando il Venerabile riesce a far pacificare il suo animo, recuperando nel suo amore anche l’aspetto carnale avvolto con Abelardo nell’alone distruttivo della colpa e del peccato.

    Amore totale che resiste nei secoli oltre la vita e la morte.