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    Il consiglio legale del giorno di: Fabrizio Reale

    Attraverso Il consiglio legale del giorno si può avere uno spaccato della vita giuridica del Paese, con leggi e decreti che modificano altre leggi e decreti e sentenze che creano un diritto nuovo o che consolidano quello esistente. L’evoluzione del diritto, però, passa anche attraverso una miriade di storie racchiuse in queste continue riforme.
    In tutto questo materiale normativo e giurisprudenziale, raccontato con ironia e con umorismo, tramite una pillola quotidiana di sapere giudico in forma di consiglio legale, sono contenute tutte le storie che fotografano i mali più comuni della società e che alimentano le controversie. Il consiglio legale del giorno oltre a essere una rappresentazione di vizi e virtù del genere umano, costituisce anche una preziosa guida per la sopravvivenza, utile per opporsi ai soprusi. Il fluire nel tempo di leggi, sentenze e novità di carattere giuridico, filtrato attraverso un linguaggio accessibile anche a chi non è avvezzo al diritto, si dipana in una lunga serie di consigli che strappano una risata e al contempo rendono il lettore più̀ consapevole dei propri diritti.
    Ride bene chi ride ultimo, si dice, ma si dovrebbe anche aggiungere che ride meglio chi si è informato per primo…

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    Il duello di: Anna Lisa Del Carlo

    Bagni di Lucca, 1841
    Durante la festa al Club organizzata dai coniugi Stisted per finanziare la costruzione del nuovo cimite-ro anglicano, l’ennesimo litigio tra l’affascinante e imbroglione William Crook, protetto del duca Car-lo Ludovico e il banchiere Edward Plander, si conclude con una sfida a duello. Ma il duello si tra-sformerà in un misterioso omicidio. L’abile tenente Bedini sarà impegnato a capire chi, tra tanti illustri sospetti, sia l’assassino. Una storia appassionante, ispirata a fatti realmente accaduti, ambientata nell’incantevole cornice della piccola località termale toscana.

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    Il Femminino e la sua voce di: Antonella Lucchini

    Poesie del femminino, nell’accezione goethiana di femminilità nella sua essenza (das Ewigweibliche), eterna, sacra e bestiale.
    Una donna che dialoga con la donna dentro sé, che si pone domande, e le pone a un “tu” ossessivamente presente, bersaglio e ascoltatore. Una poetessa irrequieta, complessa, che trascrive ogni rigurgito di inconscio, con una cifra di scrittura, per questo, onirica, quindi simbolica. Le poesie sono sculture, sono tattili e visibili, riportano spesso alle parti del corpo (mani, dita, gambe), perché il corpo è il grande protagonista, nelle poesie erotiche come in quelle intimiste, fino a diventare tomba, nelle poesie dedicate al femminicidio e alla guerra. Tutto è reso con un linguaggio semplice, all’apparenza: la non unidimensionalità della parola scelta, gli accostamenti lessicali e le metafore evocative, ci restituiscono una formazione ermetica, che rende la parola al massimo della sua potenza e del suo significato, sfondandone e rivelandone anche la parte più segreta. La cura quasi maniacale della chiusa di ciascun testo è testamento, lascito, eco, di una voce che scuote e che rimane.

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    Il gioco di Alice di: Claudia Notarrigo

    Alice è una ragazzina dalla fantasia immaginifica, che vive in un suo personale universo immaginario. Attraverso il suo dialogo interiore ci racconta cosa le successe dopo che un giorno, dentro una botola, videquello che le sembrò un piede. Convinta che nella botola ci sia il cadavere di una ragazza scomparsa recentemente e che il custode della scuola, uomo terribile e alcolizzato, sia coinvolto, inizia ad indagare. Il coraggio non le manca, ma quando verranno ritrovati sepolti nei pressi di un fiume alcuni sacchi contenenti resti umani e gli inquirenti ipotizzeranno l’azione di un serial killer, capisce che il gioco è diventato più grande di lei. Vorrebbe gettare la spugna, ci prova, ma non ci riesce e…

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    Il giro lento del sole di: Anna Maria Benone

    Una storia d’amore.

    Antonia ha finalmente realizzato il suo sogno: avere una famiglia. Si sente felice come amante, come moglie, come madre quando…
    Una toccante storia quella di Antonia, Massimo, Mattia e Andrea che attraverso un ben costruito percorso arricchito da eventi inattesi, trova un ritmo teso e appassionante per raccontare l’amore, le attese, i sospesi, l’inferno e il paradiso della vita. Un romanzo profondo quello di Anna Maria Benone che pone lo sguardo sul gioco del destino che, rimescolando le carte del tempo, tutto può. Il giro lento del sole, nulla è per caso, tutto si evolve e si trasforma.

    …è arrivato il momento di dire tutto ciò che ho tenuto dentro per anni.

    Il comportamento di Mattia fa pensare all’ADHD, ma potrebbe esserci altro, qualcosa di più grave. Anche con me ha avuto questi comportamenti. Non ho voluto vedere. Ora, voglio vedere e voglio che tu veda con me. Ho preso degli appuntamenti. È giunto il momento».

    Antonia ascoltò attentamente. Si fidava di Maria. Era come una madre per lei. Antonia si sentiva schiacciata, ma scoprì dentro di sé la potenza dell’amore di una madre e la speranza che presto qualcosa sarebbe cambiato.

    Non poteva permettere che il suo sogno realizzato venisse infranto. I giorni trascorrevano, con essi i mesi. Il Natale quell’anno fu privo di gioia. Nemmeno un dono a Mattia da parte di suo padre. Il giro lento del sole.

    Antonia era al limite e la solitudine iniziò a corrompere i suoi pensieri. Era sola anche se con un marito. Si chiuse nella sua isola felice, la camera oscura.

    Sviluppò una serie di rullini fotografici che aveva accuratamente conservato. Non sapeva cosa avrebbe trovato dentro, erano passati diversi anni dagli scatti. Si mise a produrre, aveva bisogno di sentirsi viva. Sviluppò più di trecento foto. Luci, ombre, angoli sfumati.Le ritagliò e le appese tappezzando l’intera camera. Sorrise e i suoi occhi si riempirono di luce. Guardando le foto si lasciò pervadere da qualcosa, un ricordo. Sbucò timidamente una vecchia foto: Andrea.

    La prese in mano e amaramente sorrise.

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    Improvvisamente, chi direttamente e chi indirettamente, a causa di un incidente automobilistico: il geometra Dino Ciattino, l’architetto Emanuela Maria Leva e Barbara Pistagna, moglie dell’imprenditore Benedetto Dalprete, persone benestanti con qualche problema famigliare, sono costretti sulla sedia a rotelle. Fin dalla loro prima uscita dopo la convalescenza in compagnia delle loro badanti, sono catapultati in un mondo al limite dell’inverosimile. Il caso vuole che i tre vengano subito a contatto tra di loro, ignorando di essere le vittime di quello stesso incidente. Subito dopo fanno la conoscenza di Gaetano Bresci e Felice Orsini, sulla sedia a rotelle da parecchi anni, ma provenienti da uno status sociale più umile. Parlando tra di loro, le persone meno abbienti mettono in evidenza le loro difficoltà nell’ottenere i benefici di cui avrebbero diritto a causa di una burocrazia incredibilmente sorda, mentre i più fortunati economicamente affermano di non aver avuto nessun problema.


    Il mondo degli invisibili di: Antonio Di Pietro

    Improvvisamente, chi direttamente e chi indirettamente, a causa di un incidente automobilistico: il geometra Dino Ciattino, l’architetto Emanuela Maria Leva e Barbara Pistagna, moglie dell’imprenditore Benedetto Dalprete, persone benestanti con qualche problema famigliare, sono costretti sulla sedia a rotelle. Fin dalla loro prima uscita dopo la convalescenza in compagnia delle loro badanti, sono catapultati in un mondo al limite dell’inverosimile. Il caso vuole che i tre vengano subito a contatto tra di loro, ignorando di essere le vittime di quello stesso incidente. Subito dopo fanno la conoscenza di Gaetano Bresci e Felice Orsini, sulla sedia a rotelle da parecchi anni, ma provenienti da uno status sociale più umile. Parlando tra di loro, le persone meno abbienti mettono in evidenza le loro difficoltà nell’ottenere i benefici di cui avrebbero diritto a causa di una burocrazia incredibilmente sorda, mentre i più fortunati economicamente affermano di non aver avuto nessun problema.

     

    …quando il destino dietro l’angolo non guarda in faccia a nessuno.

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    Il paradosso della Luna di: Gianluca Wayne Palazzo

    La Luna si allontana, lo sapevate? La gravità la attira verso la Terra, ma insieme dilata la sua orbita e la spinge via lontano nell’universo. È un paradosso crudele, proprio come la storia d’amore fra un malinconico insegnante di liceo e Valentina, una giovane ricercatrice universitaria. Diversi in tutto, per ventotto giorni nel corso di un anno i due ruotano tra avvicinamenti e fughe, pace e irrequietudine – lui in cerca di un significato profondo nell’amore, lei che rivendica di non aver mai baciato un uomo ad occhi chiusi. Si perdono, vivono altre storie, ma continuano a ritrovarsi lungo orbite incomprensibili. E ogni volta proprio ciò che li avvicina li costringe a separarsi di nuovo. Fino all’ultimo bacio, quando Valentina chiude gli occhi, all’improvviso. Un intero anno per un singolo istante di felicità assoluta…
    Ma il punto di massimo avvicinamento coincide con quello di assoluta distanza. E così come la Terra con la Luna, quello che li attrae è anche quello che li separerà per sempre.

    «Perché ormai era evidente che fra lei e la felicità, avrei sempre scelto lei».

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    Il pesce rosso di: Anna Belozorovitch

    E il pesce rosso senza quello sguardo giallo

    diventa tutto un grande cuore rosso

    pulsa e si stringe e si infrange, solo;

    piange invisibile nell’acqua.

     

     

    La rosa di Gerico accanto al mio letto

    si schiude di nuovo. L’ho annaffiata. Sei stato qui.

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    Il piccolo sonno di: Erica Boffi

    Il Piccolo Sonno,(di vita di morte) è una cura sperimentale alla disoccupazione cronica dilagante. Prevede la messa in stand-by, attraverso periodi di sonno indotto, di chi ha perso il lavoro, in attesa di un nuovo impiego. Una soluzione eticamente discutibile ma in grado di garantire la pacificazione sociale e l’utilizzo di postazioni robotiche, in molte attività. La narrazione segue contemporaneamente due percorsi: quello rarefatto del potere politico e quello più personale e quotidiano dei personaggi coinvolti, in vari modi e misure, nella terapia del Piccolo Sonno.

    Il romanzo immagina un futuro molto vicino in cui si possono facilmente riconoscere meccanismi del nostro presente e del nostro passato.

    Strillo

    «E se quelli che non trovano più lavoro fossero messi a dormire?».

    Estratto

    «Tu ritieni che il mondo sia qui e adesso, e in questo senso è importante il piccolo sonno. Lo consideri una grave ingiustizia nei confronti dei più deboli e ti opponi. Io invece penso che il mondo sia altrove e nel futuro. Vedo il piccolo sonno come un avvenimento di un cammino. Non serve dare giudizi morali, ma serve invece strumentalizzare gli avvenimenti e utilizzarli per il progetto di un futuro radicalmente diverso. Ragion per cui esiliamo le vittime del presente che preferiscono barattare libertà per sicurezza. Cosa c’è di più sicuro del sonno, di un esilio onirico temporaneo?».

    Come annunciato, Spagna, Grecia, Gran Bretagna hanno già adottato la terapia del piccolo sonno. In via sperimentale, con tipologie simili e nomi diversi. Informazione sui primi risultati ridotta al minimo, con la scusa di non prevaricare la libertà dei singoli stati della Federazione. Fare e non dire, lasciando trapelare, senza smentire. Al parlamento europeo se ne potrà parlare solo quando la totalità degli stati che hanno aderito all’iniziativa avrà terminato le sperimentazioni.

     

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    Il primo caso dell’ispettore Morandi di: Domenico Maio

    Morandi, giovane e sveglio ispettore di polizia si ritrova, inconsapevolmente, ad iniziare un’indagine sotto copertura su un giro di studenti universitari dediti ad ogni vizio. Svelerà, con la sua operazione, una realtà in cui il confine fra lecito e illecito è sempre più sottile e i soggetti coinvolti, vivono con disinvoltura in una “terra di mezzo”. Intoccabili. Come però purtroppo accade in questi casi, fin dai tempi di Solone, la giustizia sarà come una tela di ragno. Tratterrà gli insetti piccoli, mentre i grandi la trafiggeranno e resteranno liberi. Subirà una pena anche Morandi, “reo” di aver cercato di smentire e contraddire con la sua grinta di giovane sbirro, l’amara saggezza del filosofo greco. Si ritroverà trasferito in una cittadina del profondo sud. Qui, un orologio di lusso, parte della refurtiva sequestrata a due criminali, riporterà in Morandi, la carica e la determinazione di ritornare fra l’elite degli investigatori, risolvendo un intricato caso d’omicidio.

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    Il sogno di Emma di: Roberta De Polo

    Il racconto è ambientato nella Milano degli anni cinquanta. Emma è una giovane donna che lavora con impegno ed entusiasmo, per raggiungere il suo obiettivo. Lungo il suo percorso, incontrerà l’amore e da quel momento la sua vita cambierà. Si apriranno per lei, orizzonti inesplorati. Dovrà affrontare imprevisti, difficoltà e pregiudizi, ma nulla la scoraggerà. Emma è forte e determinata, ma non è disposta a sacrificare tutto. Gli affetti sono la sua priorità. Alla fine, lei stessa si e ci sorprenderà.

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    Io non ho un sogno di: Fabio Bacile Di Castiglione

    Strutturato per lo più sotto forma di dialogo, Io non ho un sogno è un romanzo «istintivamente “filosofico”»: così lo definisce il noto critico letterario Renato Minore, autore della Prefazione dell’opera stessa.
    La trama vuole suggerire all’immaginazione del lettore il tentativo di esistenza di Diego, appena diplomatosi e in cerca della sua strada.
    Quasi nulla viene narrato: la storia si legge attraverso i pensieri e le parole del protagonista e degli altri personaggi.
    Le difficoltà di comunicazione con la famiglia, l’idealizzazione del padre e la conseguente uccisione del suo mito, le amicizie sbagliate e l’angoscia per il proprio futuro porteranno il giovane a rifugiarsi nell’alcol e nella droga, rifuggendo la vita. Ma l’amore, la bellezza e l’incontro con la saggezza di un misterioso personaggio lo condurranno per un cammino iniziatico verso la rinascita.

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    L’alleanza delle aquile di: Gabriella Tornatore

    L’alleanza delle aquile è un viaggio per ritrovare la coscienza animica. Quella che si è persa nei secoli di sovrastrutture che l’uomo ha eretto credendo di vivere in una realtà non realtà. Ingannato da se stesso e da chi lo vuole schiavo e addormentato.

    Un percorso all’interno del nostro Io più profondo dove, i vari personaggi, rappresentano le diverse sfaccettature del nostro essere.

    STRILLO

    Entra, chiunque tu sia sognatore o cercatore, ritrova te stesso e sarai libero.

    ESTRATTO

    C’è una realtà nascosta in ognuno di noi, dove la magnificenza della natura umana non ha né confini né limiti. I bambini sono i soli che ne hanno consapevolezza e la vivono. Certo, crescendo se ne dimenticano…

    Anìma è un’adolescente molto frizzante, un giorno senza sapere come e perché, si ritrovò improvvisamente in una foresta dove tutta la natura assumeva proporzioni gigantesche, ma nulla accade per caso. Anche i fiori erano di una bellezza stupefacente, coloratissimi e soffici come il velluto. Ogni fiore aveva una funzione nel bosco. Per esempio, il fiore con la sfumatura Rossa si occupava del benessere, l’Arancione controllava le emozioni, il Giallo faceva rilassare la mente, il Verde portava la pace ovunque, il Blu era l’amore universale per tutto e tutti. l’Indaco interveniva per sostenere le aspirazioni personali, il Viola aiutava la mente a elevarsi su livelli vibrazionali più alti.

    Mentre era avvolta dalla magia di quel luogo, si accorse di non essere sola.

    In mezzo al bosco vide una ragazza bellissima dai ricci rosso rame. Vestiva in modo strano, sembrava uscita da una favola. Anìma si avvicinò.

    «Ciao sono Anìma».
    «Ciao sono Esmeralda».

     

     

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    L’editoria universitaria di: Davide Capriati

    Il saggio è una introduzione alla editoria universitaria. Dopo una breve introduzione dove si spiegano i motivi della pubblicazione si illustra che cos’è l’editoria universitaria e di cosa si occupa. Si approfondiscono poi le fasi di realizzazione di un prodotto universitario, la sua diffusione e il ciclo vita. C’è poi una analisi dei contenuti dei volumi universitari e le tipologie di prodotto e servizi attualmente presenti sul mercato. A seguire vengono approfonditi i soggetti di interesse degli editori vale a dire le università, i docenti, gli studenti e i librai. Ogni soggetto viene analizzato in un capitolo a sé ed esaminato attraverso uno sguardo editoriale. Infine, il saggio si concentra sul mercato editoriale universitario, sui players che lo compongono, sui numeri e sugli sviluppi futuri. Il libro chiude con una conclusione.

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    L’ombra del caso di: Massimiliano Bellavista

    Una serie di omicidi si sta consumando in città senza che fra le vittime vi sia alcun apparente legame; lo stimato Commissario M. non riesce proprio a venire a capo di questa misteriosa scia di sangue. Un’assillante domanda: chi è la mente o il braccio di questi orribili delitti? Un’unica certezza: l’assassino è sempre lo stesso, un tiratore professionista che non lascia alcuna traccia del proprio passaggio. L’autore dispiega uno stile di scrittura molto dettagliato e ricco d’impatto visivo, arguto e accattivante. Nulla è lasciato al caso: ogni dettaglio è curato nei minimi particolari, a partire dall’abile studio psicologico del protagonista. Un romanzo che lascia dunque il lettore con il fiato sospeso fino alla scoperta di un insospettabile colpevole…

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    L’ombra del cortile di: Tiziana Clementi

    L’ombra del cortile narra la difficile esperienza di chi tenta di sottrarsi a una esistenza già segnata. Due storie, connotate da un profondo bisogno d’amore, due esistenze segnate dalla stessa accorata ricerca di felicità, dall’urgenza di un riscatto spirituale.
    Il cammino dei due protagonisti, con apparentemente in comune solo una vita difficile, svelerà il profondo sodalizio che li unisce.
    Grandi slanci e rovinose cadute sono gli accadimenti principali di questo romanzo breve. Il tempo è il vero protagonista. Il risveglio da una grigia esistenza si realizzerà solo in parte.
    Con un tenace e doloroso lavoro di introspezione, Giacomo arriverà a intravedere una sua via per la serenità.

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    La montelliana di: Gianni Pomante

    Questo romanzo d’amore si svolge durante la Grande Guerra, nei pressi del Montello, un curioso promontorio a sud delle rive del medio Piave. I protagonisti sono due giovani: un medico appena laureato di Bologna e una crocerossina di buona famiglia di Montebelluna, che lui conosce nell’ospedale di tappa in cui viene mandato. Nonostante il protagonista abbia fatto di tutto per evitare la guerra, dopo Caporetto, viene arruolato e inviato in Veneto. Qui ha modo di conoscere, non solo la guerra, ma anche la vita e, soprattutto, l’amore. Anche se sposato e con figlio, si innamora perdutamente dell’affascinante crocerossina del suo ospedale, la quale, come tutte le crocerossine dell’epoca, è conservatrice, monarchica e a favore della guerra, ma anche una ragazza madre. Una condizione pesante da vivere nell’Italia di quel tempo, ma lei è una donna libera e questa sua indole ribelle vince su tutto, anche sul cuore del giovane medico. Tuttavia, col tempo il protagonista avrà modo di riflettere, non solo su se stesso, ma anche sul perché agli uomini e alle donne accadano certe cose nella loro vita, apparentemente loro malgrado, ma non sempre dettate dal destino. La storia d’amore si svolge nel bel mezzo di numerose battaglie e di disastrosi e spaventosi bombardamenti. Difatti Montebelluna è una zona logistica importantissima e non viene risparmiata dal fuoco nemico.

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    La bibliotecaria di: Marina Di Domenico

    Che cosa è successo alla piccola Angela, scomparsa da un borgo abruzzese nel 1954, e mai più ritrovata?

    La bibliotecaria Roberta, viene coinvolta in questo mistero. È la storia di una giovane bibliotecaria novarese. Per sfuggire all’ex fidanzato, che ha tentato di ucciderla, ha accettato di andare a lavorare nella biblioteca di quel remoto comune di montagna.

    I locali dell’antica biblioteca, le rovine di un convento e le stanze abbandonate di un collegio conservano segreti inquietanti che qualcuno, a sessant’anni di distanza, vuole svelare e qualcun altro, invece, vuole assolutamente mantenere nascosti.

    Cosciente di assecondare il gioco di un personaggio nell’ombra, ma obbedendo al proprio innato senso di giustizia, la bibliotecaria si immerge totalmente in una storia del passato fatta di relazioni proibite e di crimini perpetrati da personaggi insospettabili, le cui vittime non hanno ancora avuto giustizia.

    Un’impresa rischiosa e quasi disperata per la bibliotecaria, che nel contempo deve fronteggiare anche il ritorno del suo persecutore.

    Il colpevole può morire, ma il reato resta vivo, e se non è riconosciuto e condannato reitera il suo danno all’infinito.

    «Sei tu che cerchi la bambina morta?», mormorò la donna.
    Roberta si spaventò: «Stai parlando di Angela, la figlia di Paolina?».
    «Sì. Nessuno lo dice, ma tutti la vedono».
    «La vedono?».
    «Vedono la sua anima in pena alle finestre del convento, quelle che non hanno più i vetri. Guardale prima che faccia notte: la vedrai anche tu…».

    Non ci vedeva quasi più. Il sangue che usciva dalla ferita sul sopracciglio le colava nell’occhio destro; l’altro, tumefatto, era ormai chiuso. Ma Roberta, nonostante il dolore e la paura, doveva continuare a premere sull’acceleratore e a correre nella notte per sfuggire al suo aggressore.

     

     

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    Ivo è un senzatetto, ma non è nato per strada. Anche Ivo aveva una casa come tutti. Figlio di emigranti italiani è ancora un bambino quando la famiglia decide di trasferirsi nel paese di origine. Ma è già abbastanza grande per non sentirsi a casa. È l’inizio di una catena di eventi quotidiani che lo porteranno a cercare con sempre più tenacia di rimettere a posto le cose, di costruirsi una casa con le proprie mani, prima diventando architetto, poi partendo lui stesso, per Londra, e con una propria famiglia. Ma l’interruzione iniziale ritorna a galla: le incomprensioni con sua moglie Rebeca portano alla fine del matrimonio, un investimento sbagliato causa la perdita di tutti i suoi risparmi, finché arriva ad abbandonare suo figlio e il suo stesso tetto, l’appartamento in cui vive ormai da solo e di cui non è più in grado di pagare l’affitto. Da Londra arriva a Parigi, attraversa tutta la Francia fino al mare della Costa Azzurra, in cerca di una casa che forse non è più possibile trovare.

    «C’è sempre un affitto da pagare».


    La casa dei sogni di: Leo Ruberto

    Ivo è un senzatetto, ma non è nato per strada. Anche Ivo aveva una casa come tutti. Figlio di emigranti italiani è ancora un bambino quando la famiglia decide di trasferirsi nel paese di origine. Ma è già abbastanza grande per non sentirsi a casa. È l’inizio di una catena di eventi quotidiani che lo porteranno a cercare con sempre più tenacia di rimettere a posto le cose, di costruirsi una casa con le proprie mani, prima diventando architetto, poi partendo lui stesso, per Londra, e con una propria famiglia. Ma l’interruzione iniziale ritorna a galla: le incomprensioni con sua moglie Rebeca portano alla fine del matrimonio, un investimento sbagliato causa la perdita di tutti i suoi risparmi, finché arriva ad abbandonare suo figlio e il suo stesso tetto, l’appartamento in cui vive ormai da solo e di cui non è più in grado di pagare l’affitto. Da Londra arriva a Parigi, attraversa tutta la Francia fino al mare della Costa Azzurra, in cerca di una casa che forse non è più possibile trovare.

    «C’è sempre un affitto da pagare».

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    La città morta di: Francesco Delle Donne

    Ercolano, la città morta, a breve distanza dagli Scavi.

    La città morta: gli abitanti di quelle terre sono abusivi: fantasmi privi di un comune orizzonte, intrappolati in un caotico bacino di ristagno. Enzo cresce a Ercolano, a breve distanza dagli Scavi. A Enzo non mancano il coraggio e l’ambizione per strapparsi a quel fango rappreso. Spicca il volo verso una carriera formidabile, in qualità di Vulcanologo. La sua scelta ha un prezzo: la rinuncia ai legami familiari, alle amicizie d’infanzia e ai sentimenti che intralcerebbero il suo cammino. Presto Enzo tornerà per fare i conti con le sue radici. Non immagina che quel rientro lo porrà di fronte alla scelta più drammatica della sua vita, a soli tre giorni dalla grande eruzione.

    Nessuno, neppure quel giorno, si sarebbe salvato.

    Nell’enorme cimitero di Ercolano non erano pietrificati corpi ma gesti, intenzioni, parole d’odio e d’amore. In quella gigantesca catacomba moderna, svelata con forza alla luce del sole e distante appena pochi metri dagli antichi scavi. Nei loro parchi. Nelle loro strade, nell’odore delle melanzane a funghetto e dei friarielli con i pezzi di salsiccia arrostita, nel bucato fresco di donna Carmela e negli allucchi isterici di Pasqualino, nella televisione accesa su “Un posto al sole” dalla nonna di tutti. Nella coca tagliata in bustine da mezzo grammo con lucida attenzione da un ragazzino di dieci anni chiamato ‘O curto. Non era pietrificata la morte. Al più, era cristallizzata la vita.