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    Alessandro Trionfetti

ISBN:9788885452787

La tasca del bue

di: Alessandro Trionfetti

Un fatto di cronaca avvenuto a Roma il 9 ottobre 2012. La tasca del bue: L’uccisione di un’anonima prostituta nigeriana Nkiruca Uma, con sette coltellate, è lo spunto del romanzo che ripercorre all’indietro tutta la vita della ragazza, fino alla notte dell’omicidio, per poter guardare in faccia il suo assassino. I crudi fatti narrati, la […]

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Incontro con l’autore
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    1969
    Alessandro Trionfetti è nato a Roma nel 1969, dove vive e lavora. Considera la Letteratura una possibilità d’intervento, un discorso pubblico al pari di altri (anche con un pizzico d’ironia). Ha messo in scena gli spettacoli di poesia teatrale Ricerche (2004), Merica! Merica! (2006), Stanze romane (2009). Nel 2010 ha pubblicato la raccolta poetica Batterie (Centro Internazionale della Grafica di Venezia), nel 2014 il volumeMachina cana. Voci da una città in trasformazione (Aracne Editrice) e nel 2017 le poesie di Campo aperto (Robin Edizioni).
    Libri di Alessandro Trionfetti
    Copertina la tasca del bue
    Per saperne di più
    Informazioni su questo libro
    Panoramica

    Un fatto di cronaca avvenuto a Roma il 9 ottobre 2012.

    La tasca del bue: L’uccisione di un’anonima prostituta nigeriana Nkiruca Uma, con sette coltellate, è lo spunto del romanzo che ripercorre all’indietro tutta la vita della ragazza, fino alla notte dell’omicidio, per poter guardare in faccia il suo assassino. I crudi fatti narrati, la satira politica e le allegorie letterarie si mescolano. L’ottica è quella rovesciata (ma contigua) dei morti.

    Il ritmo della scrittura (il periodo breve riprende la velocità delle coltellate dell’omicidio), il linguaggio alterna registro letterario e parlato, oltre a sollecitare il lettore, dando, in alcuni punti, la sensazione di uno scollamento tra i suoni delle parole e il loro significato. Una vertigine di vuoto, una caduta di senso, come la morte di persone deprivate di ogni valore.

    La tragica e indolente ironia romana risuona in un’irresistibile risata africana.

    A Roma i morti campano gli anni della loro vita. Chi ha vissuto settant’anni, si fa settant’anni da morto. Chi ne ha vissuti trenta, da morto se ne fa trenta.

    La tasca del bue: estratto.
    La settima coltellata, l’ultima, brillò come un’orata spruzzata d’acido. La donna inseguì il pesce in apnea. Fino a toccare il fondale. La sesta si rigenerò nelle viscere brune, lasciando la sua scia da motoscafo nel mare piatto dell’estate. Ma ormai avevo capito. La lama era sul bancone del tuo bar. L’uomo serio che fa il caffè buono, chino sul lavandino, mi aveva fissato dal basso, con lo sguardo di chi sapeva comprendere il valore d’ogni cosa. Comunque, aveva aggiunto, con la stessa espressione, la scelta è solo tua. Mi porge la tazzina con il piglio di chi ne conosce perfettamente la qualità. Io osservo le lancette fosforescenti del suo inseparabile orologio subacqueo, il tatuaggio sul polso.

    La donna guarda l’uomo del caffè con gli occhi terrorizzati e un sorriso sfacciato sulla bocca.

    «Sì, è vero, la scelta è solo mia».

    Il caffè è ancora a mezz’aria, le onde s’infrangono nei bordi, piombo fuso in assenza di gravità. Continua a oscillare nella mano del barista.

    Dettagli

    ISBN: 9788885452787
    Editori: Il Seme Bianco
    Data Pubblicazione: 2017
    Pagine: 60

    “La tasca del bue”

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