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    Marco Cetera

ISBN:9788833610030
COD: 9788833610030 Categorie: ,

Fai di me quello che vuoi

di: Marco Cetera

Fai di me quello che vuoi risponde a un progetto preciso: fare a pezzi con un machete la noia insopportabile dello storytelling e delle marchette di chi, senza pudore, pretende di “venire a raccontarci storie”. Capro espiatorio di questa strategia distruttiva: la Letteratura. Otto celebri brani della letteratura mondiale vengono decostruiti, riscritti, violentati, volgarizzati. La […]

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1974
Marco Cetera (Castellaneta, 1974) vive e lavora a Bologna. Copywriter dal 2002, collabora con importanti agenzie di comunicazione italiane. Nel 2012 ha scritto e autoprodotto Come non detto, poema musivo ipertestuale composto dall’assemblaggio lineare di 2000 citazioni letterarie (www.comenondetto.net). Ricerca e sperimentazione nella scrittura tornano anche in questa prima raccolta di racconti, Fai di me quello che vuoi.
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Panoramica

Fai di me quello che vuoi risponde a un progetto preciso: fare a pezzi con un machete la noia insopportabile dello storytelling e delle marchette di chi, senza pudore, pretende di “venire a raccontarci storie”.
Capro espiatorio di questa strategia distruttiva: la Letteratura. Otto celebri brani della letteratura mondiale vengono decostruiti, riscritti, violentati, volgarizzati.
La plateale distruzione della narrazione operata in questa raccolta di racconti (attraverso distorsioni ludiche, ciniche, pornografiche) mette in scena una volta di più la fondamentale insensatezza delle cose e l’ipocrisia di tutte quelle esperienze narrative e artistiche (alte e basse, intellettuali e commerciali) che pretendono di venderci a tutti i costi un senso.
Come in un’oscura stanza delle torture vediamo Beckett sopraffatto dal rumore di uno smartphone e dei social media; Dostoevskij interrotto ripetutamente dalla pubblicità; Flaubert trasformato in un crucipuzzle; Cicerone usato come finto testo; l’Anatomia del Gray che diventa un testo porno-noir; Akutagawa mixato con un haiku di Kyoshi; Ezra Pound evocato in sedute spiritiche; Wittgenstein trascinato nella latrina di un bar.