La triangolazione del punto esclamativo

Confronta

Descrizione

 

La triangolazione del punto esclamativo.

Suo padre s’arrovellava ancora sul nome da dargli quand’è nato. S’arrovella e s’arrovella, però dunque infine esclama: «Ho trovato! Ho trovato! Eureka!». Eureka! – registrato perfino all’anagrafe col punto esclamativo – sta avanti, sta. Perché è un dannatissimo genio, ecco cos’è. Ma non è uno, è tre dannatissimi geniìi.

Perché cambiano le circostanze, cambiano. Cambia il contesto, cambia. E in base a quelle circostanze e a quel contesto Eureka! cresce in diversi modi, cresce con tre diversi colori: giallo, grigio e rosso.

ESTRATTO

Vaga a piedi per la città. A passo svelto. Veloce. Veloce. Va veloce perché tutti vanno veloce e allora si sentirebbe escluso ad andare più piano. Va veloce perché la frenesia lo percorre tutto. Va veloce perché la frenesia corre fra le sue vene e vuole farle compagnia, per inerzia. Va veloce perché non ce la fa ad andare lento. Va veloce perché quello davanti a lui va più lento e vuole superarlo, vincere la gara. Va veloce perché non vuole guardarsi nelle vetrine, perché ha scoperto che il suo corpo non è a uncino.

STRILLO

Eureka! ha un sacco di cose da fare. Ma proprio un sacco di cose da fare. Ma un sacco un sacco pieno. E quello, quell’altro, se ne sta là, a osservarlo. Gli fa venire dei nervi, gli fa…

 

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