Magnolia
Narrativa

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    Le cose che non si devono dire di: Claudia Dalmastri

    Dieci anni sono troppi per andare nel lettone e pochi per capire “perché no”, finché una notte Fabio si sveglia all’improvviso e l’incubo del tunnel nero si materializza nel buio del lungo corridoio. Dalla camera dei suoi esce uno sconosciuto che gli fa cenno di stare zitto. Da questo momento è solo: in bilico tra severe regole borghesi di giorno e deliri notturni, marchiato dalla sofferenza della madre, bellissima e succube di quel padre cui lui finisce inevitabilmente col somigliare. Alla ricerca di una normalità impossibile, Fabio impara male l’amore.

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    Le incantevoli luci della vita di: Francesco Boschi

    Il romanzo descrive la vita quotidiana di una classe della scuola elementare, attraverso gli occhi di una maestra, che è anche la voce narrante. Un contesto scolastico all’apparenza ordinario, in cui si intrecciano storie, personaggi, accadimenti e soprattutto emozioni, diventa un luogo magico di comprensione e di crescita grazie alla passione e all’impegno dell’insegnante. Fulcro della narrazione è il rapporto con la piccola Stella, una bambina dislessica. Con delicatezza si affronta un tema molto attuale, quello dei disturbi dell’apprendimento. Ricordiamo anche che la veste grafica del romanzo è stata appositamente elaborata per facilitarne la lettura in caso di DSA.
    L’opera si pregia dalla Prefazione di Rino Tripodi, critico letterario, giornalista e saggista.

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    Le Lune di Filomena di: Donatella Previtera

    Le lune di Filomena. La ‘cenciosa’, così veniva chiamata Filomena dalla gente di paese. Abitualmente seduta su un masso, all’ora del tramonto, racconta i fatti più salienti e dolorosi del suo passato a Maria.

    Sinossi

    Incantata dalla sua stravaganza, Maria annota i ricordi, per ritrovarsi alla fine coinvolta in un segreto famigliare per lei sconvolgente. Elsa, la figlia di Maria, completerà il racconto che pubblicherà insieme a uno dei tanti manoscritti trovati in casa: un diario, che narra le emozioni di una madre che guarda indietro alla sua vita.

    «Storie di donne alla ricerca di sé».

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    Le tre amiche di: Elysa Fazzino

    Charleston, South Carolina, giugno 2008. Un amore. Rosa Washington, la governante nera di una vecchia villa coloniale, capisce di avere sempre amato il padrone di casa partito da anni, Ruggero Albani, un ufficiale di marina italiano passato alla Navy. Alla morte della ex moglie, lo rivede. I due ripercorrono il passato. Nel ’68 il ragazzo di Rosa, un attivista nero, venne accusato a torto di avere stuprato una bianca, la fidanzata di Ruggero. Il giovane finì suicida in carcere; la vittima lasciò l’ufficiale che partì per il Vietnam e ne sposò l’amica. La governante ha sempre cercato di tenere insieme la famiglia per cui ha lavorato, sconvolta da razzismo, violenza, guerra. Ora Rosa rivela a Ruggero le storie e i sentimenti delle donne di quella casa, lei compresa, abbandonando il ruolo subalterno in cui era rinchiusa e liberando l’uomo da un’asfittica ossessione.

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    Lea di: Marì Taverna

    Il libro racconta la tormentata storia di Lea, una bambina adottata negli anni immediatamente precedenti la Seconda guerra mondiale. Ma è anche la narrazione di una saga familiare, ambientata nelle montagne dell’Appennino parmense, che ci mostra la poesia delle piccole storie quotidiane di una società contadina, povera e combattiva, i cui valori morali costituiscono l’unica ricchezza inalienabile. Un affresco del Novecento in cui spicca la figura di Lea, fragile e determinata.

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    Lo stato interessante di: Sara Scarabottini

    Lo stato interessante è una storia di coppie e gravidanze inattese. Costanza, giornalista, e Riccardo, magistrato, si incontrano, complice l’amico glottologo Carlo Lancillotti, e si piacciono. Riccardo dice tutto alla moglie Lavinia, che, sconvolta, ammette di averlo tradito con Corrado. Quando Riccardo decide di raggiungere Costanza, trascurando l’indagine su uno stupratore seriale, la loro è un’intesa che si infrange sulla circostanza che sia Costanza che Lavinia sono in stato interessante. Chi sia il padre appare poco certo. Riccardo lascia Costanza. Intanto qualcuno ha raccolto l’eredità dello stupratore. Riccardo e Carlo sono vicini quando la polizia irrompe dove è stata segnalata un’ennesima aggressione.
    Le scelte dei sei protagonisti sono le piccole, apparentemente inoffensive, scelte su cui si costruiscono e si blindano le esistenze. Perché i bianchi occidentali sono così infelici? Perché nessuno comprerebbe sulla carta una qualsiasi delle loro esistenze? Questo libro fornisce un catalogo esaustivo di casi affettivi con le soluzioni dei quesiti in appendice.

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    Loro ci salveranno di: Chiara Borghi

    Dagli anni Settanta gran parte dell’umanità è in fibrillazione per la sopravvivenza del nostro pianeta a causa dell’inquinamento inarrestabile del nostro habitat. La salvezza tuttavia non arriverà dai movimenti ambientalisti, i Bastardi Verdi, assetati di potere, ma da una specie aliena umanoide super evoluta: i Fuel Super Rosso.
    Siamo nel 2020 e i Fuel stanno per entrare nell’atmosfera terrestre aiutati da un manipolo ristretto di persone illuminate, capeggiate da Tomaso, benzinaio depresso con qualche guaio con la giustizia, e Nicola, un ex attivista politico, interessato unicamente al consumo di hashish e alle partite della “Magica”. I due uniscono le forze per organizzare un evento che riveli al mondo la portata rivoluzionaria di questa scoperta. Si mobilitano milioni di persone, pronte ad accogliere i Fuel Super Rosso, perché in fondo tutti vogliono credere che Loro ci salveranno.

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    L’erba cattiva di: Andrea Carraro

    “Un ragazzo vuole darsi professionalmente al calcio: il padre glielo nega. Di qui la tragedia”: così Enzo Siciliano sintetizza la trama del romanzo. E prosegue: “Il racconto mette di fronte padri e figli: i primi vorrebbero che i più giovani avessero un senno tradizionale nelle scelte di vita; i secondi, invece, sono attratti irreversibilmente da quanto il linguaggio della comunicazione di massa rende o sembra rendere di facile conquista”. La tragedia che verrà fuori da tutto ciò è di quelle arcaiche, di quelle che sconvolgono i sentimenti più profondi, la natura stessa dell’uomo.

    Una tragedia di quelle arcaiche, che sconvolgono i sentimenti più profondi, la natura stessa dell’uomo.

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    L’ultimo veggente di: Salvatore Varsallona

    La quotidianità di un piccolo centro della Sicilia, viene d’improvviso sconvolta dalle apparizioni della Madonna. Il veggente è un ragazzo di 18 anni che viene da un altro paese e che nessuno conosce. Le apparizioni avvengono in campagna, sopra un albero di ciliegio il primo giovedì del mese. Grandi folle attendono con trepidazione le apparizioni mariane e le rivelazioni. Elia, sconvolto dal suicidio della sua ex, decide di sfidare il divino e organizza insieme ai suoi amici uno scherzo crudele al veggente. Vent’anni dopo, ormai uomo e imprenditore brillante, mentre cerca in ogni modo di accrescere la sua fama e raggiungere l’agognato successo, comprende come la profezia, da sempre creduta falsa, si stia invece avverando. Lotterà per la sua vita, fino a capire che la società in cui ha vissuto e tutto quello che aveva sempre considerato immutabile ed eterno in realtà era fragile ed effimero

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    Malati di fantasia di: Mariangela Falcioni

    Malati di fantasia racconta la storia di tre personaggi che non possono crescere, perché incantati dalla propria immaginazione. Luca è un adolescente intrappolato in un difficile rapporto con la madre Giulia. Assorto nel rumore delle parole che gli invadono la testa, non riesce ad ascoltare la musica e vive questa sua natura come un’imbarazzante diversità dai coetanei. Ma il rap, un suono fatto di parole, irrompe nella sua vita. Così Luca comincia un viaggio che parte da Eminem, dal suo

    2 grido di figlio non amato, per arrivare, attraverso Tupac e i Public Enemy, esponenti dell’hip hop nero militante, al grido di un intero popolo strappato alla madre Africa e rifiutato dalla matrigna America. Alla storia di Luca e sua madre si intreccia quella di Luigi, un uomo perdutamente innamorato di Giulia, ma incapace di instaurare rapporti reali. Relegate nel mondo della fantasia, le donne sono per Luigi creature misteriose e inaccessibili.

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    Mudanza di: Antonio Formichella

    Mudanza è il nome di una chat, creata un po’ per caso da quattro amici per organizzare un viaggio e poi divenuta l’agorà virtuale per un confronto appassionato e rivelatorio sui principali temi dell’esistenza e le problematiche della modernità. Il bisogno vitale del cambiamento diventa il filo conduttore dei ricordi, delle vicende personali e delle riflessioni sulla vita. A ogni lettore prova a suggerire un personalissimo viaggio dentro e verso il vero sé. Un viaggio per imparare a rallentare, ad aprirci al dubbio, a esplorare altre prospettive e punti di vista, a raccontarci e, socraticamente, a conoscerci meglio. Per misurarci con le nostre fragilità e superare i nostri pregiudizi, per riappropriarci delle nostre vite e provare a cambiarle in meglio.

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    Nata dal piombo di: Simona Mannucci

    La vita di una donna, Anna, rievocata attraverso i suoi stessi ricordi, in un viaggio a ritroso nel tempo. A partire da una telefonata inattesa, una voce creduta dimenticata, quando l’età adulta sembrava averla affrancata, con dolorosa rassegnazione, dalle vicissitudini del suo passato. Grazie a quella voce lontana, si innesca il meccanismo della memoria che scava indietro nel tempo e porta alla luce ricordi di un’infanzia e un’adolescenza vissuti sullo sfondo di un paese appena uscito dalla guerra. L’esistenza precaria, la miseria materiale e qualche volta morale, non impediscono tuttavia di vivere una vita felice nel paese in cui Anna è nata, che sembra un’isola ma isola non è, Gaeta. Per lei è la terra più bella del mondo (anche se è l‘unica che ha mai visto), perché ovunque guardi e per quanto lontano guardi, il mare c’è sempre: nella scoperta dell’amore e del sesso, nella luce dell’estate, nei riti dei pescatori, nel fragore dell’inverno. Insomma il mare che incanta, commuove, accoglie, ma anche il mare imprevedibile, che uccide, spaventa. E infine separa.

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    Nella notte fugge il giorno di: Umberto Soldatelli

    La nostra vita è qualcosa di labile, che sfugge a qualsiasi tentativo razionale di analisi. Un flusso interminabile di eventi e di emozioni che ci trascina. Sembra averlo compreso Norman. Psicologia e inconsciosi mescolano nel trascorso del protagonista alla ricerca quasi disperata di una propria identità sociale e “umana”. Un flusso di pensieri talvolta confusionari, allucinati e spesso nostalgici, in cui il protagonista rivive il rapporto morboso sia con sua madre – una donna che “lucidava perfino le sedie con lo spray per i mobili e disinfettava lo zerbino con l’antiparassitario”– che con suo padre, anonimo dipendente delle poste rassegnato a una vita che non desidera. Una ricerca di identità che scandaglia i legami edipici e lascia i sogni come autentico brandello di realtà possibile da afferrare.

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    Pater di: Giacomo Mario Ricchitelli

    Pater. Franco vive un costante conflitto tra essere e apparire: sposato, padre di due figli. Visto dall’esterno è perfettamente calato nel ruolo che la società si aspetta da un ultra quarantenne. Nel privato è inadeguato al ruolo di marito e genitore, è persino violento.

    Il giorno in cui la moglie abbandona il tetto coniugale, portando con sé i figli, il conflitto interiore di Franco esplode fragoroso.

    All’irritazione segue il senso di liberazione. Privo di sensi di colpa. Preoccupato soltanto di quel che la gente potrebbe dire di lui. Comincia una nuova vita. La vita che aveva sempre desiderato. Tenta di conservare un rapporto di facciata almeno con i figli. Con il passare del tempo si allontana anche da loro; erige una barriera sempre più imponente tra sé e il resto dell’umanità, scalfita da incontri occasionali che lo costringono al confronto interiore.

    Se mi impegnassi potrei essere un uomo socialmente perfetto; durerebbe poco, il tempo di suicidarmi, ma lascerei lo spettacolo da trionfatore.

    ESTRATTO

    A pensarci bene, credo di aver vissuto già almeno quattro vite diverse, che in comune hanno solo l’abbandono, le cose lasciate a metà e l’ingovernabilità degli eventi. Ho sempre cominciato ad agire quando la vita ha preso strade troppo lontane da quella che avrei voluto seguire, ma non ho mai cercato di seguire un percorso prestabilito, non ho mai fissato un traguardo da raggiungere; dicono che in questo modo di vivere non c’è ambizione.

    Non ho mai conosciuto nessuno che abbia amato in silenzio, nessuno che lo abbia fatto senza essere corrisposto.

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    Prigioniera per caso di: Nunzia Fulco

    Prigioniera per caso è una storia vera. Ci sono “turisti per caso”, “scrittori per caso”, “genitori per caso”, perfino “eroi per caso”. E può capitare di diventare anche “prigionieri per caso”. Cosa succederebbe se una mattina qualcuno bussasse alla vostra porta e vi trascinasse via dalla vostra vita senza una spiegazione? Se al posto del vostro quotidiano improvvisamente vi trovaste a fare i conti con un’esistenza decisa da altri? Difficile immaginarlo. Nemmeno con uno sforzo di fervida fantasia. Eppure la storia narrata in questo libro è accaduta davvero. I contorni rocamboleschi della vicenda sono  la cartina di tornasole di qualcosa di più profondo. Di un male che sta alla radice.

    Non è il cosa è successo che fa di questa storia un monito universale, ma il come sia potuto succedere.

    Si sta parlando di qualcosa che accade ogni giorno, a centinaia di persone. “Nessuno si senta escluso” cantava De Gregori in La storia siamo noi. Alludeva a quella concatenazione di fatti che, da semplici spettatori, ci impone, talvolta, di diventare protagonisti. La storia sceglie i suoi eroi “per caso”.  Esattamente come decide chi sarà a cambiarne il suo corso.

    Talvolta questo onere tocca a protagonisti involontari, che dimostrano al resto del mondo, attraverso lo spirito di sopravvivenza insito in ogni essere umano, che la storia si può cambiare anche solo resistendo. Il modo per resistere che Nunzia Fulco ha scelto, durante i terribili anni del carcere, è stato scrivere queste pagine, giorno dopo giorno, senza nemmeno l’intento di farle diventare qualcosa. Fissare i pensieri su un foglio di carta come unico appiglio, unica finestra su una libertà che nessuno di noi immagina quanto sia fragile; nessuno tranne lei e chi come lei ha sentito addosso il peso di averla persa senza un vero motivo.

    Leggere questo libro non è un’esperienza semplice, perché mette in discussione il diritto che ciascuno di noi sente come acquisito e inalienabile. Però è fondamentale farlo, perché ci sia sempre chiaro che laddove viene messo in discussione, laddove si perpetri un’ingiustizia, tocca a noi difendere quel principio con tutti gli strumenti che abbiamo, fossero anche, soltanto, un pezzo di carta e una penna.

    STRILLO

    Io e Raffaele siamo venuti lì tutti i giorni, sperando di vederti mamma… abbiamo aspettato e aspettato, ogni giorno sino alla fine, ma ogni volta siamo tornati a casa delusi e addolorati, distrutti e disorientati…

    ESTRATTO

    Ho sempre creduto che nessun cittadino potesse finire in carcere da innocente. Che mai e poi mai si potesse privare una persona innocente del bene più prezioso, supremo e inviolabile che possiede, quello della sua libertà. Non posso più credere che sia tutto esattamente cosi, e sento di dover mettere in guardia chiunque viva come me sotto questo grande cielo.

     

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    Prima che sia primavera di: Rita Massaro

    Sara, avvocato quarantenne in crisi, si rifugia in solitudine nella villa di famiglia, vicina al mare di Isola delle Femmine. Lì ricorda l’estate delle stragi di Capaci e di via D’Amelio e ripercorre gli anni giovanili vissuti con un gruppo di amici, come lei pieni di ideali e buone intenzioni. La storia si dipana fra un presente e un passato tormentati, e il furto di una moneta preziosa indurrà i personaggi a confrontarsi con una realtà difficile e scomoda, ma soprattutto con se stessi. Il mistero, che ha sconvolto le loro vite, troverà la sua inaspettata risoluzione dopo vent’anni e Sara deciderà di dare una nuova svolta alla propria esistenza.

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    5 di 5
    Se mi odi, non mi ami di: Monica Spatola

    A trentaquattro anni, Clara si sente vecchia. Si occupa della casa, dei gemelli e di sua figlia Bianca, facendo filare sempre tutto bene. Vive a Palermo e non è più riuscita a trovare un lavoro decente da quando sono arrivati i figli. Suo marito Giorgio, la tratta come una donna di servizio, a lei spettano tutte le incombenze familiari. Su questo non si discute.
    Clara non regge più e dopo una seria lite con Giorgio, decide di mollare tutto e scappare via. Afferra i suoi gioielli e sale su per lo stivale, senza lasciare tracce, con la speranza di realizzarsi e di non finire sotto un ponte. Clara cerca di andare fino in fondo, lottando con i sensi di colpa e con la nostalgia per i figli, non
    obbedendo alla sua stessa etica. Potrà una scelta contro ogni morale, rivelarsi quella giusta?
    Un romanzo dai toni freschi, che offre spunti di riflessione sulle incongruenze sociali.
    «Fosse nata uomo, non sarebbe stata attanagliata
    dai sensi di colpa…».

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    Seduti a tavola di: Evita Comes

    Sofia, Marco ed Elisa sono fratelli. Sofia convive da circa un anno con una donna nel suo loft al centro di Roma, Marco ha appena scoperto di avere una terza figlia che vive in Brasile, Elisa è schiacciata dai sensi di colpa per la relazione che sta vivendo con il marito di sua sorella. È domenica 23 ottobre 2013. I tre ragazzi si preparano per il consueto pranzo familiare a casa dei genitori. Sembra un giorno come gli altri, ma non lo è affatto. Proprio durante quel pranzo hanno deciso di liberarsi dei propri segreti e fare finalmente chiarezza nelle loro vite, affrontando gli spettri del passato e le ansie del presente. Sono impauriti e determinati, ma non sanno che qualcuno parlerà al posto loro.

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    4.9 di 5
    Sofia & Sofia di: Maria Teresa Liuzzi

    Sinossi

    Sofia e sua nonna Sofia sono culo e camicia. La nonna è morta già da dieci anni. La nipote continua a sentirne la voce condita di proverbi, colori e dialetti del sud e a chiederle consigli.

    E sì che di consigli Sofia ne ha davvero bisogno. Lavora come fashion stylist. È sottopagata e maltrattata dal suo capo donna. Sta per concludere un affare da due milioni di euro che salta per una serie di equivoci e coincidenze che demoliranno la sua credibilità agli occhi dei clienti, e in amore non è più fortunata.

    Quando Sofia toccherà il fondo, perdendo anche il lavoro, la nonna e il suo amico Nicky saranno gli unici a rimanerle accanto

    Sofia e sua nonna Sofia sono culo e camicia, il fatto è che lo sono anche se la nonna è morta già da dieci anni!

    Estratto

    Penso alla mia gatta Matilda, due chili e mezzo di pelo e ossa e il coraggio di un leone. Sei anni di strada, prima di finire al calduccio nel mio letto, le hanno insegnato che quando ti trovi a combattere con un avversario più grande di te e non hai vie di fuga devi soffiare, fischiare e sfoderare gli artigli.

    Sofia & Sofia

    Dream Style confezioniamo sogni da indossare.

    Dietro uno slogan che funziona, spesso si cela una fregatura. L’ho capito fin dall’asilo, quando la maestra, il primo giorno di scuola, per farmi staccare dalla gamba di mia nonna, mi disse che avremmo giocato e colorato, si era scordata di avvisarmi che il suo gioco preferito era quello del silenzio e che il mio grembiule bianco sarebbe stato la lavagna su cui gli altri bambini avrebbero spiaccicato i colori a cera.

     

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    Sognando Kafka trae spunto dal racconto di Jordi Sierra i Fabra La bambola viaggiatrice. In quest’opera Kafka, che vive a Berlino, davanti al pianto di una bambina che ha perso la sua bambola, dice d’essere il postino delle bambole e ogni giorno porta alla bambina una lettera della bambola.

    Nel mio lavoro, in cui sono presenti elementi surreali e reali siamo ai nostri giorni e  la bambina, ormai molto anziana, saputo che Kafka è in giro per l’Europa insieme a Dora Diamant, va alla sua ricerca per sapere di più sulla bambola. In questa ricerca la donna è aiutata da un germanista che vive a Venezia e da una ragazza praghese.

    La storia è ambientata in alcune città italiane ed europee ed in alcune di loro l’incontro potrebbe essere possibile.


    Sognando Kafka di: Filadelfio Giuliano

    Sognando Kafka trae spunto dal racconto di Jordi Sierra i Fabra La bambola viaggiatrice. In quest’opera Kafka, che vive a Berlino, davanti al pianto di una bambina che ha perso la sua bambola, dice d’essere il postino delle bambole e ogni giorno porta alla bambina una lettera della bambola.

    Nel mio lavoro, in cui sono presenti elementi surreali e reali siamo ai nostri giorni e  la bambina, ormai molto anziana, saputo che Kafka è in giro per l’Europa insieme a Dora Diamant, va alla sua ricerca per sapere di più sulla bambola. In questa ricerca la donna è aiutata da un germanista che vive a Venezia e da una ragazza praghese.

    La storia è ambientata in alcune città italiane ed europee ed in alcune di loro l’incontro potrebbe essere possibile.