Magnolia
Narrativa

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    Gerusalemme di: Giovanna Tatò

    Un paio di settimane in Israele, con base a Gerusalemme, sospese fra la notte e il giorno, tra un passato straordinario, rivisitato e sorprendente, e un presente imprevedibile. Un personaggio indecifrabile, l’uomo dal mantello verde scuro, punteggia un viaggio intenso che da un fazzoletto di terra arso dal sole e al centro di antiche aspirazioni religiose sfocia, lasciandolo lentamente intravedere, nel fascino spirituale dell’immensità notturna del cosmo, ritrovata come dimensione splendente e funzionale nell’essere umano. Enigmatiche mappe stellari disegnate dal personaggio senza nome sulla piantina di Gerusalemme Antica e sulla cartina geografica di Israele-Egitto alludono a una conclusione del racconto che in realtà apre nuove porte.

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    Gli anelli del ginepro di: Marco Gonnesino

    Estate 1977. Mattia Brau è un ragazzino di dieci anni, introverso, solitario, che passa gran parte del suo tempo a comporre versi, in una sorta di trance mistica, mentre contempla un vecchio ginepro sulle colline che circondano il paese di Gonnesa, nel sud della Sardegna. Versi che gli compaiono durante una sorta di trance mistica.
    Suo padre Michelangelo fa l’operaio a Portovesme, una località poco distante, sottoposta negli anni ‘60 e ‘70 a un’industrializzazione selvaggia. È un sindacalista duro e puro, comunista doc, violento in famiglia, lontano anni luce dalla sensibilità del figlio. Sua madre Filomena è molto religiosa, comprensiva, ma succube dell’aggressività del marito.
    Il fratello Giuseppe, più grande di tredici anni, anche lui vittima delle vessazioni del padre, ha sviluppato un odio profondo per il genitore, e per vendetta abbraccia idee politiche opposte. Cacciato di casa all’età di sedici anni, studia Filosofia all’Università di Cagliari, e allo stesso tempo lavora come panettiere. Pur vivendo lontano, ha con Mattia un legame speciale e ogni volta che il fratello ha bisogno lui, compare come per magia. Un giorno appare Mabel, una turista veronese di dodici anni e mezzo, che dimostra subito di capire Mattia e di accettarlo per quello che è, riconoscendone per prima le doti artistiche. È più matura della sua età, ha una mentalità aperta, una sessualità già prorompente, lontana dei tabù e dai pregiudizi della grettezza paesana. Scuote Mattia, facendolo passare quasi a forza dall’infanzia all’adolescenza, e facendogli capire quanto sia ingiusto l’atteggiamento del padre nei suoi confronti.
    Si sviluppa così questa strana storia d’amore adolescenziale, che consentirà a Mattia di sopportare le violenze del padre, incattivito dalle difficoltà lavorative, che porteranno al crollo delle sue certezze ideologiche.
    Un giorno Michelangelo, nel fare legna, andrà a tagliare proprio quel vecchio ginepro, cui Mattia era tanto affezionato. Quasi impazzito, Mattia si inginocchia davanti al ginepro tagliato alla base, convinto di non poter comporre più poesie senza quell’albero. Ma il dolore per il tradimento di Mabel gli farà ritrovare la sua voce poetica e una nuova amara consapevolezza della fragilità della vita.

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    Gli echi della campagna di: Fabio Cittadini

    Nel periodo delle vacanze estive Carla e i suoi due bambini, Baby e Dolly, vengono ospitati dal caro amico Giulio in una località montana facilmente identificabile con la zona delle Madonie. Sarà proprio in questa occasione, nella vecchia casa di campagna immersa nel verde, che un pesante segreto di Giulio troverà il suo definitivo superamento. Una serie di vicende permetterà ai vari personaggi di individuare la propria strada maestra. Ne viene fuori un quadro di echi dolorosi, gioiosi e talora ironici, in cui il vissuto individuale si articola in una serie di colpi di scena e di momenti di particolare suspense.

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    I segreti della dalia di: Maria Luigia Longo

    Nicodemo Petraglia, detto Nico, proveniente da una ricchissima famiglia di notai con alte rendite terriere in Basilicata. In seguito alla morte del fratellino Giorgino, avverte il peso di radici che non sa e non vuole comprendere. Cherry, ragazza estroversa ed energica, è il suo opposto e lo spinge a una ricerca di senso e di verità quando ritorna in Basilicata, in seguito alla improvvisa morte del padre. In quel viaggio ritroverà se stesso bambino, e nel groviglio delle relazioni familiari, ritroverà la sua nuova identità. È un romanzo di luoghi e relazioni, di luce e ombra, intrecciati indissolubilmente fra loro. Conoscere o meno la verità può cambiare la percezione che un uomo ha di sé e della sua esistenza?

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    Il calore del tè di: Cinzia Bosco

    San Felice (nome di fantasia) è un piccolo borgo dell’entroterra siciliano, abitato nel 1938 da poche famiglie imparentate tra loro. Da lì a soli diciotto anni Francesco Giordano, parte per il servizio di leva e vi farà ritorno diversi anni dopo. Durante quegli anni si trova ad affrontare la Seconda guerra mondiale, la prigionia in un paese straniero e il peso dei retaggi culturali della sua terra, ma ciò che lo ferisce maggiormente è il fuoco amico. Quel dolore negato, soffocato, nascosto, taciuto, ignorato urla ogni giorno e se tutti fingono di non sentirlo ciò non succede alla narratrice che, affrontando pregiudizi e silenzi, riporta alla luce quel segreto che rivendica il suo diritto di esistere per riposare in pace. Ciò che proviamo si propaga nell’universo come energia che non si distrugge ma si trasforma.

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    Il circo di: Eleonora Morganti
    Il circo.

    Milano. Due investigatori privati milanesi giungono a Roma per discutere di un incarico molto riservato che viene loro offerto dal manager delle star, Marangoni. Si tratta di ritrovare Serena, la sorella della famosa Alexandra vincitrice di un reality. Giangiacomo Invernizzi e Graziano Cirillo si mettono subito all’opera cominciando le indagini da Tele Stivale.

     

    Per vivere ci vuole coraggio.

    «Dunque… Alexandra è diventata famosa grazie alla sua voce soave e al contempo potente. La dolcezza che esprime è paragonabile a un coro angelico». Invernizzi e Graziano osservano la ragazza increduli e sospettosi.

    «Ma non le fa male?», chiede Graziano riferendosi al fumo.

    «No, non preoccupatevi», minimizza Marangoni. «La sua voce non è la sua voce. È per questo che siete qui».  

     

     

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    Il collo della bottiglia di: Walter Saturni

    Primi anni Ottanta, un agente segreto italiano viene assassinato in un Paese dell’Africa settentrionale. L’inviata di un settimanale milanese sospetta che l’uomo volesse rivelarle quali interessi si celano dietro la spedizione di aiuti umanitari. Qualche tempo dopo, vicino a Marsala, il cofondatore di una comunità di recupero per tossicodipendenti cade vittima di un agguato in stile mafioso. Grazie alla sagacia di un collaboratore di un giornale locale, che contatta il settimanale milanese, l’inviata ipotizza un collegamento tra i due omicidi e si immerge sempre più in profondità nella propria inchiesta. Si troverà presto in prima linea in un gioco grande e pericoloso, in cui chi cerca la verità e agisce in buona fede viene colpito dalla macchina del fango azionata da politici di medio livello e alti funzionari che hanno come unico scopo l’arricchimento e il mantenimento del potere.

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    Il colore delle rose di: Lucrezia Daveri, Riccardo De Benedetti,

    Due voci narranti: quella di Angelica e quella di Giorgio.

    Angelica è delicata come una rosa gialla, Giorgio è l’amico d’un malavitoso. Le loro famiglie sono in disaccordo, ma i due si sposano lo stesso. Ha inizio il travaglio di Angelica. Lui la tradisce. Rose gialle, rose rosse  delle amanti e… rose rosse senza più gambo. Angelica saprà vendicarsi di tutto il dolore subìto?

    Il colore delle rose

    Ho buttato il tempo alla ricerca di qualcuno che non era lui.

    Vivo questo giorno senza un domani.

    1990

    Mi illudevo; scambiavo per Amore la possessività, la gelosia. Il nostro era un amore malato che mi toglieva l’aria per respirare. Alcune persone, dopo la separazione, mi chiesero: «Ma non ti senti sola?». Risposi no: «Non mi sento per niente sola. La solitudine vera, quella più nera, la disperazione assoluta, l’ho provata prima». Ero sola quando vivevo accanto a un uomo a cui davo tutto, nella fiducia d’essere ricambiata. Mi crogiolavo nell’idea mi amasse, a suo modo. Tra di noi non c’era comprensione, complicità, non esisteva quella leggerezza, quel respiro, che permette all’altro di poter dare il meglio di sé, in modo da entrare in punta di piedi nella sua anima e rimanerci per sempre. Domando a un’amica: «Quante volte ci siamo incontrate così, tu e io, quando vivevo con mio marito?».

    1956

    Finalmente il vento forte è cessato e ha portato con sé le nuvole nere che minacciavano pioggia. Ora l’aria è fresca, il cielo è di uno splendido azzurro come il manto della Madonna. Oggi è sabato e con i miei compagni di scuola, nel pomeriggio, dovrò recarmi in chiesa per la Santa Confessione. La mamma, la suora e il parroco sono i nostri angeli custodi, sorvegliano che nessuno di noi manchi all’appuntamento. Ho undici anni e sono una ragazzina ubbidiente, anche se comincio a pensare che lo sono più per paura dei castighi che per convinzione. Se così non fosse, ci penserebbero gli adulti a castigarmi.

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    Il cuoco di: Andrea Ferrari

    Un libro autobiografico, la narrazione di una vita d’amore vissuta nella malattia, dall’infanzia a oggi. Il lettore, quasi prendendolo per mano, accompagna il piccolo “Uccio” nel suo viaggio di crescita: dalle marachelle ai capricci, dalla malattia all’amore. Fino alla realizzazione professionale. Un libro che diverte, emoziona e dà speranza.

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    Il duello di: Anna Lisa Del Carlo

    Bagni di Lucca, 1841
    Durante la festa al Club organizzata dai coniugi Stisted per finanziare la costruzione del nuovo cimite-ro anglicano, l’ennesimo litigio tra l’affascinante e imbroglione William Crook, protetto del duca Car-lo Ludovico e il banchiere Edward Plander, si conclude con una sfida a duello. Ma il duello si tra-sformerà in un misterioso omicidio. L’abile tenente Bedini sarà impegnato a capire chi, tra tanti illustri sospetti, sia l’assassino. Una storia appassionante, ispirata a fatti realmente accaduti, ambientata nell’incantevole cornice della piccola località termale toscana.

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    Il galateo del carrierista di: Bettina Todisco

    Ventuno storie ambientate in un’azienda italiana, senza nome e senza identità, ma archetipo universale di malcostume. Un’azienda dove l’idea di competenza coincide con quella di casta, dove gli emarginati lo sono non per mancanza di conoscenza, ma di conoscenze.
    La voce narrante, Libero Scrittore, è il delatore a cui spetta il compito di tirare le fila, storia dopo storia, svelandoci a cosa è disposto l’essere umano pur di salire i gradini della piramide aziendale.
    Il libro è dedicato allo scrittore Giorgio Voghera (testimone di spessore della cultura triestina del Novecento), grazie alla scoperta della grande attualità del suo Come far carriera nelle grandi amministrazioni, pubblicato nel 1959 con lo pseudonimo di Libero Poverelli.

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    Il gioco di Alice di: Claudia Notarrigo

    Alice è una ragazzina dalla fantasia immaginifica, che vive in un suo personale universo immaginario. Attraverso il suo dialogo interiore ci racconta cosa le successe dopo che un giorno, dentro una botola, videquello che le sembrò un piede. Convinta che nella botola ci sia il cadavere di una ragazza scomparsa recentemente e che il custode della scuola, uomo terribile e alcolizzato, sia coinvolto, inizia ad indagare. Il coraggio non le manca, ma quando verranno ritrovati sepolti nei pressi di un fiume alcuni sacchi contenenti resti umani e gli inquirenti ipotizzeranno l’azione di un serial killer, capisce che il gioco è diventato più grande di lei. Vorrebbe gettare la spugna, ci prova, ma non ci riesce e…

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    Il giro lento del sole di: Anna Maria Benone

    Una storia d’amore.

    Antonia ha finalmente realizzato il suo sogno: avere una famiglia. Si sente felice come amante, come moglie, come madre quando…
    Una toccante storia quella di Antonia, Massimo, Mattia e Andrea che attraverso un ben costruito percorso arricchito da eventi inattesi, trova un ritmo teso e appassionante per raccontare l’amore, le attese, i sospesi, l’inferno e il paradiso della vita. Un romanzo profondo quello di Anna Maria Benone che pone lo sguardo sul gioco del destino che, rimescolando le carte del tempo, tutto può. Il giro lento del sole, nulla è per caso, tutto si evolve e si trasforma.

    …è arrivato il momento di dire tutto ciò che ho tenuto dentro per anni.

    Il comportamento di Mattia fa pensare all’ADHD, ma potrebbe esserci altro, qualcosa di più grave. Anche con me ha avuto questi comportamenti. Non ho voluto vedere. Ora, voglio vedere e voglio che tu veda con me. Ho preso degli appuntamenti. È giunto il momento».

    Antonia ascoltò attentamente. Si fidava di Maria. Era come una madre per lei. Antonia si sentiva schiacciata, ma scoprì dentro di sé la potenza dell’amore di una madre e la speranza che presto qualcosa sarebbe cambiato.

    Non poteva permettere che il suo sogno realizzato venisse infranto. I giorni trascorrevano, con essi i mesi. Il Natale quell’anno fu privo di gioia. Nemmeno un dono a Mattia da parte di suo padre. Il giro lento del sole.

    Antonia era al limite e la solitudine iniziò a corrompere i suoi pensieri. Era sola anche se con un marito. Si chiuse nella sua isola felice, la camera oscura.

    Sviluppò una serie di rullini fotografici che aveva accuratamente conservato. Non sapeva cosa avrebbe trovato dentro, erano passati diversi anni dagli scatti. Si mise a produrre, aveva bisogno di sentirsi viva. Sviluppò più di trecento foto. Luci, ombre, angoli sfumati.Le ritagliò e le appese tappezzando l’intera camera. Sorrise e i suoi occhi si riempirono di luce. Guardando le foto si lasciò pervadere da qualcosa, un ricordo. Sbucò timidamente una vecchia foto: Andrea.

    La prese in mano e amaramente sorrise.

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    Improvvisamente, chi direttamente e chi indirettamente, a causa di un incidente automobilistico: il geometra Dino Ciattino, l’architetto Emanuela Maria Leva e Barbara Pistagna, moglie dell’imprenditore Benedetto Dalprete, persone benestanti con qualche problema famigliare, sono costretti sulla sedia a rotelle. Fin dalla loro prima uscita dopo la convalescenza in compagnia delle loro badanti, sono catapultati in un mondo al limite dell’inverosimile. Il caso vuole che i tre vengano subito a contatto tra di loro, ignorando di essere le vittime di quello stesso incidente. Subito dopo fanno la conoscenza di Gaetano Bresci e Felice Orsini, sulla sedia a rotelle da parecchi anni, ma provenienti da uno status sociale più umile. Parlando tra di loro, le persone meno abbienti mettono in evidenza le loro difficoltà nell’ottenere i benefici di cui avrebbero diritto a causa di una burocrazia incredibilmente sorda, mentre i più fortunati economicamente affermano di non aver avuto nessun problema.


    Il mondo degli invisibili di: Antonio Di Pietro

    Improvvisamente, chi direttamente e chi indirettamente, a causa di un incidente automobilistico: il geometra Dino Ciattino, l’architetto Emanuela Maria Leva e Barbara Pistagna, moglie dell’imprenditore Benedetto Dalprete, persone benestanti con qualche problema famigliare, sono costretti sulla sedia a rotelle. Fin dalla loro prima uscita dopo la convalescenza in compagnia delle loro badanti, sono catapultati in un mondo al limite dell’inverosimile. Il caso vuole che i tre vengano subito a contatto tra di loro, ignorando di essere le vittime di quello stesso incidente. Subito dopo fanno la conoscenza di Gaetano Bresci e Felice Orsini, sulla sedia a rotelle da parecchi anni, ma provenienti da uno status sociale più umile. Parlando tra di loro, le persone meno abbienti mettono in evidenza le loro difficoltà nell’ottenere i benefici di cui avrebbero diritto a causa di una burocrazia incredibilmente sorda, mentre i più fortunati economicamente affermano di non aver avuto nessun problema.

     

    …quando il destino dietro l’angolo non guarda in faccia a nessuno.

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    Il paradosso della Luna di: Gianluca Wayne Palazzo

    La Luna si allontana, lo sapevate? La gravità la attira verso la Terra, ma insieme dilata la sua orbita e la spinge via lontano nell’universo. È un paradosso crudele, proprio come la storia d’amore fra un malinconico insegnante di liceo e Valentina, una giovane ricercatrice universitaria. Diversi in tutto, per ventotto giorni nel corso di un anno i due ruotano tra avvicinamenti e fughe, pace e irrequietudine – lui in cerca di un significato profondo nell’amore, lei che rivendica di non aver mai baciato un uomo ad occhi chiusi. Si perdono, vivono altre storie, ma continuano a ritrovarsi lungo orbite incomprensibili. E ogni volta proprio ciò che li avvicina li costringe a separarsi di nuovo. Fino all’ultimo bacio, quando Valentina chiude gli occhi, all’improvviso. Un intero anno per un singolo istante di felicità assoluta…
    Ma il punto di massimo avvicinamento coincide con quello di assoluta distanza. E così come la Terra con la Luna, quello che li attrae è anche quello che li separerà per sempre.

    «Perché ormai era evidente che fra lei e la felicità, avrei sempre scelto lei».

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    Il piano cartesiano dell’amore di: Ester Arena

    Secondogenito non voluto, il protagonista vive un rapporto difficile con la famiglia anche a causa della sua passione per la matematica. Abbandonata la casa paterna, trova l’affetto familiare che gli è mancato nei suoi nuovi vicini e nella loro figlia. La prima volta che la vede, Anna ha solo quattro anni e l’amore che nasce, e cresce nel tempo, è caratterizzato dallo sforzo doloroso del protagonista di non lasciarsi sopraffare dall’istinto bestiale.

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    Il piccolo sonno di: Erica Boffi

    Il Piccolo Sonno, (di vita di morte) è una cura sperimentale alla disoccupazione cronica dilagante. Prevede la messa in stand-by, attraverso periodi di sonno indotto, di chi ha perso il lavoro, in attesa di un nuovo impiego. Una soluzione eticamente discutibile ma in grado di garantire la pacificazione sociale e l’utilizzo di postazioni robotiche, in molte attività. La narrazione segue contemporaneamente due percorsi: quello rarefatto del potere politico e quello più personale e quotidiano dei personaggi coinvolti, in vari modi e misure, nella terapia del Piccolo Sonno.

    Il romanzo immagina un futuro molto vicino in cui si possono facilmente riconoscere meccanismi del nostro presente e del nostro passato.

    Strillo

    «E se quelli che non trovano più lavoro fossero messi a dormire?».

    Estratto

    «Tu ritieni che il mondo sia qui e adesso, e in questo senso è importante il piccolo sonno. Lo consideri una grave ingiustizia nei confronti dei più deboli e ti opponi. Io invece penso che il mondo sia altrove e nel futuro. Vedo il piccolo sonno come un avvenimento di un cammino. Non serve dare giudizi morali, ma serve invece strumentalizzare gli avvenimenti e utilizzarli per il progetto di un futuro radicalmente diverso. Ragion per cui esiliamo le vittime del presente che preferiscono barattare libertà per sicurezza. Cosa c’è di più sicuro del sonno, di un esilio onirico temporaneo?».

    Come annunciato, Spagna, Grecia, Gran Bretagna hanno già adottato la terapia del piccolo sonno. In via sperimentale, con tipologie simili e nomi diversi. Informazione sui primi risultati ridotta al minimo, con la scusa di non prevaricare la libertà dei singoli stati della Federazione. Fare e non dire, lasciando trapelare, senza smentire. Al parlamento europeo se ne potrà parlare solo quando la totalità degli stati che hanno aderito all’iniziativa avrà terminato le sperimentazioni.

     

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    Il Ponte Oscuro dell’Anima di: Marcello A. Iori

    Nessuno sembra chiedersi mai in che luogo del mondo abbia avuto inizio il male, tranne i fratelli Cavendish. Reduci di due guerre mondiali, diretti alle valli fredde del nord, in Norvegia, ne cercano l’origine, la sua sede, la dimora. Esistono luoghi silenziosi dove le persone scompaiono, si smarriscono, anfratti dove le anime sono cibo per entità oscure. I fratelli raggiungono Val, una residenza nera ai confini del mondo. Lì, un passaggio segreto, una breccia aperta durante le due guerre ha liberato il male assoluto. Ma quella che sembra essere solo una lugubre esplorazione nell’ignoto, si rivelerà una destinazione senza ritorno: esistono cose peggiori della morte.

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    Il primo caso dell’ispettore Morandi di: Domenico Maio

    Morandi, giovane e sveglio ispettore di polizia si ritrova, inconsapevolmente, ad iniziare un’indagine sotto copertura su un giro di studenti universitari dediti ad ogni vizio. Svelerà, con la sua operazione, una realtà in cui il confine fra lecito e illecito è sempre più sottile e i soggetti coinvolti, vivono con disinvoltura in una “terra di mezzo”. Intoccabili. Come però purtroppo accade in questi casi, fin dai tempi di Solone, la giustizia sarà come una tela di ragno. Tratterrà gli insetti piccoli, mentre i grandi la trafiggeranno e resteranno liberi. Subirà una pena anche Morandi, “reo” di aver cercato di smentire e contraddire con la sua grinta di giovane sbirro, l’amara saggezza del filosofo greco. Si ritroverà trasferito in una cittadina del profondo sud. Qui, un orologio di lusso, parte della refurtiva sequestrata a due criminali, riporterà in Morandi, la carica e la determinazione di ritornare fra l’elite degli investigatori, risolvendo un intricato caso d’omicidio.

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    Il sacro catino di: Alba Ligorio

    Il romanzo è la seconda gioconda avventura di Uberto degli Omeri (già protagonista del precedente romanzo L’immemore errante) e del compagno Olfrenio che, in viaggio alla ricerca delle origini del Sacro Catino, in Terra Santa, avranno modo di imbattersi in stravaganti, eccentrici e spassosi personaggi con cui andranno alla scoperta dei luoghi da cui proviene l’antica reliquia.