Magnolia
Narrativa

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    24 ore di: Francesca Mazzucato

    C’è così poco amore e così poco desiderio, nelle pieghe del tempo.
    Lui mi ha invaso d’amore.
    C’è così poco amore nei pensieri, nelle frasi di cortesia, negli imbarazzi, anche nei ricordi.
    Poco amore, per lo più inventato. Lui ha travolto ogni diga.
    Fuggire adesso, è l’unica cosa da fare.
    Fugge dalla città di Z. la donna senza nome, fugge a cercare riparo, promette dei per sempre, dei resterò che non mantiene.
    La città di Z. surreale e segreta, infida custode di rincorse e intimità, sa che la donna deve ritornare.
    Che non può fare altrimenti.
    Lo sa e attende.
    A volte crediamo di poter scegliere, pensiamo di farlo, ma preferiamo la condanna, la perdita, le fantasie del piccolo autunno nel quartiere dei diseredati, l’attesa, la tachicardia, la ferita alla salvezza.
    Di questo ritorno, fra la memoria del corpo e le menzogne scritte, si narra in questo romanzo ispirato ad una storia vera.

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    All’ombra del faro di: Alessandro Bogani

    Sullo sfondo vago e indefinito di una guerra tra due Paesi, un ex colonnello dell’aviazione militare si ritira su una piccola isola, dove spera di sfuggire ai ricordi terribili delle sue azioni. Trasferitosi in un vecchio faro abbandonato, la sua vita scorre in un continuo oscillare tra profondi sensi di colpa e momenti di pace, passati in compagnia del piccolo Cadetto e della dolce Janeet, mentre nel profondo del suo cuore attende con segreta speranza l’occasione di redimersi. E l’occasione arriverà, ma non gli sarà facile decidere se coglierla o meno, perché colpe tanto gravi esigono da lui un tributo altrettanto alto

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    Amore e psiche ai tempi del carsharing di: Marco Fani

    Robert Navarro, per ragioni sentimentali e attratto dal clima, ha scelto di vivere a Roma, dove esercita la professione di psicoterapeuta ormai da dieci anni.

    La sua tranquilla routine quotidiana si basa su ricerca interiore, qualità dei rapporti umani e capacità di vivere nel presente, trovando equilibrio nell’insegnamento della madre secondo cui: «Si possono affrontare le cose con leggerezza senza per questo essere superficiali».

    Il protagonista fa un resoconto dettagliato dei casi clinici che lo hanno più coinvolto emotivamente, in un periodo della sua esistenza in cui la segretaria, una paziente ninfomane, un tennista in crisi e una serie di personaggi minori che non mancano di peculiarità spiccate, lo costringerannoa mettersi in discussione e riconsiderare alcuni punti fermi della sua vita.

    Robert tenterà, con distacco zen, di rimanere sulla riva del fiume a veder scorrere gli eventi, ma sarà inevitabilmente travolto dalla piena impetuosa delle emozioni.

    C’è solo una cosa che può donarti la libertà, è l’amore,  fatti vincere dall’amore e sarai libero.

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    Ancora di: Emanuela Dei

    Questo romanzo racconta la storia di un amore tra due donne. Due caratteri molti diversi che sono attratti da tutto quello che a loro manca: Carla Verruti è una cassiera che da tempo lavora nell’ipermercato Takefour, Sara Luccioli è una giovane ragazza alla ricerca della propria felicità. La vicenda si svolge in un sordido ipermercato dove chi comanda vede le commesse solo come mucche da monta. C’è, però, Vilma Menichetti, la veterana delle cassiere, che con astuzia e un bel po’ di ingegno, riuscirà a sventare ogni ricatto e sopruso. L’unico modo per combattere ogni forma di violenza è l’unione. L’unico modo per conquistare la libertà è la consapevolezza della propria condizione.

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    Angelina corre veloce di: Donatella Romanelli

    Angelina è una madre agitata, vicina, ma anche distante; un personaggio femminile inquieto che vive nella propria nevrosi senza consapevolezza.
    Attraverso i vari racconti autonomi che compongono il romanzo viene ripercorso il rapporto madre-figlia in modo volutamente non cronologico, lasciando che le memorie traumatiche seguano il loro flusso associativo.
    Nella sua autobiografia (re)inventata, l’autrice scopre una follia che si tramanda a livello generazionale e che forse “giustifica” l’andare veloce di Angelina.

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    Batticuore Bluff di: Gianpaolo Santoro

    Enea Cucco è il Lupo. La sua vita è un romanzo. Cento storie, cento facce diverse. Gioielliere, antiquario, agronomo, enologo, guantaio, broker, imprenditore, ristoratore, pizzaiolo, attore. Cento stagioni, ma un solo comune denominatore: il gioco. L’azzardo il compagno di una vita. Az-zahr in arabo significa ‘dado’, già perché i primi giochi d’azzardo si facevano utilizzando dei dadi.
    Il Lupo ha giocato a tutto, dadi compresi (seven eleven): non s’è fatto mancare niente. A periodi, secondo la tendenza del momento. Ma tre sono stati i giochi che non ha abbandonato mai, che l’hanno accompagnato per una vita. Il Lotto, da buon napoletano, i Cavalli e il Poker. Questo è un libro sul Poker.

    «È la consapevolezza che fa la differenza anzi può fare miracoli…».

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    Cieli neri di: Sebastiano Luca Tata

    In un mondo in cui i cieli sono perennemente oscurati, due fratelli assistono al sequestro dei loro genitori. A partire da quella terribile notte la loro vita cambia. Chi è il responsabile del sequestro? Perché il sole appare coperto da una coltre di ceneri? Che cosa sono le serre solari?
    Le sequenze narrative si moltiplicano creando una trama di rimandi, di interdipendenze e reciprocità tra figure impresse di solitudine, violenza, malinconia: la zia Mara, vittima e carnefice di un potere rozzo e dilagante; il Sorcio dell’apologo, meschino sfruttatore del lavoro altrui; la gentile Lia, capace di curare la ferita interiore di Sandro; un analista distratto che affonda i suoi strumenti nella psiche di una ragazza in cerca del fratello perduto.
    Nel deserto senza luce di una società distopica appena evocata, si impone la scelta dei singoli, la resistenza capace di forzare l’abisso, la rivoluzione dei singoli come motore di una catena sociale.

    «Ogni scelta è una rivoluzione».

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    C’era una volta un padre di: Simona Genovali

    Sono anni che Viola non parla più con suo padre, un membro del corpo diplomatico inglese a Washington. Proprio durante la sua permanenza nella città statunitense, in una fumosa sala di biliardo di periferia, la ragazza lo scorge. In lei si riaprono vecchie ferite e si riaccende il ricordo della madre, morta anni prima. Viola inizia così un viaggio tra l’Italia, dove la ragazza vive, gli Stati Uniti e il Canada, alla ricerca delle figure importanti della sua vita. Nel frattempo, suo padre è incaricato di indagare sul furto di un antico dipinto, rubato all’ex ambasciatore britannico. Sarà l’occasione per fare i conti con il passato e superare quel dolore lacerante che aveva spezzato il loro rapporto.

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    Dallo stesso ventre di: Alessandro Cirigliano

     

    Genova: Sara giace stesa sul pavimento, madida di sudore.

    Ha ventisette anni e dalla nebbia dei pensieri emerge suo fratello Lorenzo, che le è sempre stato accanto da quando, in giovane età, un dramma familiare li costringe a cavarsela da soli e le loro esistenze si intrecciano fra tenere memorie del passato e assaggi di serena quotidianità, ognuno alla ricerca di un modo per alleggerirsi di quel peso. Un romanzo insieme dolce e crudele, un inno alla vita per come dovrebbe essere. E per come la realtà decide che sia.

    Ci sono cose che un fratello e una sorella non saranno mai capaci di dirsi. A meno che non sia già troppo tardi.

    Rosso. Il colore denso che si vide sui polpastrelli.

    Roba di un attimo, un solo istante di debole coraggio che Sara sfruttò per distogliere lo sguardo dal soffitto e lanciare un’occhiata rapida alla mano. “La paura è un’emozione primaria”, aveva letto. Ma si esaurisce nell’istinto di sopravvivenza.

    Dalla nebbia dei pensieri emerse il suo foulard preferito. Rosso. L’aveva indossato la sera del suo debutto al New Orleans, diversi anni prima. Una di quelle pennellate da artista che solo le donne sanno tracciare, una frazione di secondo prima di aprire il guardaroba. Lasciando che l’emozione si sciogliesse nella seta delle sue corde vocali, aveva subito individuato Lorenzo. Nascosto, in disparte. Eppure in risalto tra la folla.

    Era sempre stato al suo fianco, Lori. Non l’aveva trascurata un solo istante, inibendo ogni accenno di ambizione, precludendosi ogni velleità in favore di quelle di lei. Al locale si presentava quasi sempre senza preavviso. Giusto per vederla esibirsi. Sara gli sorrideva dal palco, nel bel mezzo della performance. E lì in fondo, appoggiato al bancone del bar, lui ricambiava sollevando il bicchiere come a condividere un brindisi. A volte non riusciva ad attendere la fine del concerto. Le indicava l’orologio al polso e se ne andava, destinato a raggiungere quell’aereo che lo avrebbe riportato a un mondo intero di distanza da lei.

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    Dotto’ di: LUCA MALUSARDI

    Luca era stato incaricato della gestione del personale in una fabbrica logora e consunta, consumata dagli anni e dai turni di lavoro. Aveva accettato la sfida.
    Non era facile e lo sapeva bene, ma secondo Luca non era un’impresa impossibile: tutto stava nel trovare un punto di equilibrio.
    E invece si trovò a misurarsi con un meccanismo fragile, imprevedibile e maledettamente complicato.
    Da una parte trovare un’intesa con il peggiore dei sindacalisti, un tipo rimasto agganciato alla polvere bianca, ma fanatico come lui dei testi dei Gang, dall’altra l’arrabattarsi tra riunioni, scioperi a tradimento e orari allucinanti per trovare il suo spazio da dedicare all’allenamento per il triathlon, rituale sacro per chi vuol fare un Ironman.
    Il finale è come la prima onda forte nella frazione di nuoto, soverchia ogni tattica, ogni aspettativa.

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    Due secondi di troppo di: Andrea Mauri

    Beatrice è una veggente. Antonello, suo figlio, l’accudisce da anni in clinica. Lui trascorre le giornate aiutandola a ricordare. Lo fa a modo suo. Si improvvisa attore, organizza scenette, le rammenta le riunioni con le amiche a leggere i tarocchi, gli spettacoli alla tv in bianco e nero, le vacanze insieme, gli amori, le delusioni. SINOSSI SITO Beatrice è una veggente. Antonello, suo figlio, l’accudisce da anni in clinica. Lui trascorre le giornate aiutandola a ricordare. Lo fa a modo suo. Si improvvisa attore, organizza scenette, le rammenta le riunioni con le amiche a leggere i tarocchi, gli spettacoli alla tv in bianco e nero, le vacanze insieme, gli amori, le delusioni. Gabriele, il neurologo, segue questo caso. Si innamora di Antonello, ma è un’attrazione frenata dal suo ruolo di medico. Vede in Antonello una via di fuga. Lui però non lo incoraggia. Antonello si confida con la cugina Silvia. Lei è molto unita a lui e alla zia, che le ha promesso di trasmetterle i poteri da veggente. In una realtà precaria, come quella della clinica degli smemorati, Antonello decide di svelarsi: vuole mostrare alla madre chi è realmente. Forse non sarebbe necessario: lei è una veggente. Ma suo figlio è convinto che esistano lati nascosti della personalità, irraggiungibili persino a chi è dotato di poteri soprannaturali.

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    Forse quasi chissà di: Ruggiero Stefanelli

    Diomede sposa Alda e hanno un figlio, Dario. Quattro anni dopo, il matrimonio va in crisi e la moglie si trasferisce a Roma con il bambino. Quando Diomede perde il lavoro è costretto a pulire vetrine di negozi per vivere. Dieci anni dopo, Alda è colpita da una malattia neurodegenerativa e Diomede riprende con sé il figlio. Il ragazzo è affetto da una grave forma di autismo. Ha inizio un doloroso percorso riabilitativo e, grazie anche all’aiuto di una giovane studentessa, Dario riesce lentamente a migliorare l’interazione sociale e a superare alcuni deficit di linguaggio. Diomede confrontandosi con la problematica del figlio inizia un lungo lavoro introspettivo, che lo porterà a importanti cambiamenti e la difficile esperienza dell’autismo diverrà un’opportunità di crescita interiore.

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    Gli anelli del ginepro di: Marco Gonnesino

    Estate 1977. Mattia Brau è un ragazzino di dieci anni, introverso, solitario, che passa gran parte del suo tempo a comporre versi, in una sorta di trance mistica, mentre contempla un vecchio ginepro sulle colline che circondano il paese di Gonnesa, nel sud della Sardegna. Versi che gli compaiono durante una sorta di trance mistica.
    Suo padre Michelangelo fa l’operaio a Portovesme, una località poco distante, sottoposta negli anni ‘60 e ‘70 a un’industrializzazione selvaggia. È un sindacalista duro e puro, comunista doc, violento in famiglia, lontano anni luce dalla sensibilità del figlio. Sua madre Filomena è molto religiosa, comprensiva, ma succube dell’aggressività del marito.
    Il fratello Giuseppe, più grande di tredici anni, anche lui vittima delle vessazioni del padre, ha sviluppato un odio profondo per il genitore, e per vendetta abbraccia idee politiche opposte. Cacciato di casa all’età di sedici anni, studia Filosofia all’Università di Cagliari, e allo stesso tempo lavora come panettiere. Pur vivendo lontano, ha con Mattia un legame speciale e ogni volta che il fratello ha bisogno lui, compare come per magia. Un giorno appare Mabel, una turista veronese di dodici anni e mezzo, che dimostra subito di capire Mattia e di accettarlo per quello che è, riconoscendone per prima le doti artistiche. È più matura della sua età, ha una mentalità aperta, una sessualità già prorompente, lontana dei tabù e dai pregiudizi della grettezza paesana. Scuote Mattia, facendolo passare quasi a forza dall’infanzia all’adolescenza, e facendogli capire quanto sia ingiusto l’atteggiamento del padre nei suoi confronti.
    Si sviluppa così questa strana storia d’amore adolescenziale, che consentirà a Mattia di sopportare le violenze del padre, incattivito dalle difficoltà lavorative, che porteranno al crollo delle sue certezze ideologiche.
    Un giorno Michelangelo, nel fare legna, andrà a tagliare proprio quel vecchio ginepro, cui Mattia era tanto affezionato. Quasi impazzito, Mattia si inginocchia davanti al ginepro tagliato alla base, convinto di non poter comporre più poesie senza quell’albero. Ma il dolore per il tradimento di Mabel gli farà ritrovare la sua voce poetica e una nuova amara consapevolezza della fragilità della vita.

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    Gli echi della campagna di: Fabio Cittadini

    Nel periodo delle vacanze estive Carla e i suoi due bambini, Baby e Dolly, vengono ospitati dal caro amico Giulio in una località montana facilmente identificabile con la zona delle Madonie. Sarà proprio in questa occasione, nella vecchia casa di campagna immersa nel verde, che un pesante segreto di Giulio troverà il suo definitivo superamento. Una serie di vicende permetterà ai vari personaggi di individuare la propria strada maestra. Ne viene fuori un quadro di echi dolorosi, gioiosi e talora ironici, in cui il vissuto individuale si articola in una serie di colpi di scena e di momenti di particolare suspense.

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    I segreti della dalia di: Maria Luigia Longo

    Nicodemo Petraglia, detto Nico, proveniente da una ricchissima famiglia di notai con alte rendite terriere in Basilicata. In seguito alla morte del fratellino Giorgino, avverte il peso di radici che non sa e non vuole comprendere. Cherry, ragazza estroversa ed energica, è il suo opposto e lo spinge a una ricerca di senso e di verità quando ritorna in Basilicata, in seguito alla improvvisa morte del padre. In quel viaggio ritroverà se stesso bambino, e nel groviglio delle relazioni familiari, ritroverà la sua nuova identità. È un romanzo di luoghi e relazioni, di luce e ombra, intrecciati indissolubilmente fra loro. Conoscere o meno la verità può cambiare la percezione che un uomo ha di sé e della sua esistenza?

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    Il circo di: Eleonora Morganti
    Il circo.

    Milano. Due investigatori privati milanesi giungono a Roma per discutere di un incarico molto riservato che viene loro offerto dal manager delle star, Marangoni. Si tratta di ritrovare Serena, la sorella della famosa Alexandra vincitrice di un reality. Giangiacomo Invernizzi e Graziano Cirillo si mettono subito all’opera cominciando le indagini da Tele Stivale.

     

    Per vivere ci vuole coraggio.

    «Dunque… Alexandra è diventata famosa grazie alla sua voce soave e al contempo potente. La dolcezza che esprime è paragonabile a un coro angelico». Invernizzi e Graziano osservano la ragazza increduli e sospettosi.

    «Ma non le fa male?», chiede Graziano riferendosi al fumo.

    «No, non preoccupatevi», minimizza Marangoni. «La sua voce non è la sua voce. È per questo che siete qui».  

     

     

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    Il collo della bottiglia di: Walter Saturni

    Primi anni Ottanta, un agente segreto italiano viene assassinato in un Paese dell’Africa settentrionale. L’inviata di un settimanale milanese sospetta che l’uomo volesse rivelarle quali interessi si celano dietro la spedizione di aiuti umanitari. Qualche tempo dopo, vicino a Marsala, il cofondatore di una comunità di recupero per tossicodipendenti cade vittima di un agguato in stile mafioso. Grazie alla sagacia di un collaboratore di un giornale locale, che contatta il settimanale milanese, l’inviata ipotizza un collegamento tra i due omicidi e si immerge sempre più in profondità nella propria inchiesta. Si troverà presto in prima linea in un gioco grande e pericoloso, in cui chi cerca la verità e agisce in buona fede viene colpito dalla macchina del fango azionata da politici di medio livello e alti funzionari che hanno come unico scopo l’arricchimento e il mantenimento del potere.

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    Il colore delle rose di: L. Daveri, R. De Benedetti,

    Due voci narranti: quella di Angelica e quella di Giorgio.

    Angelica è delicata come una rosa gialla, Giorgio è l’amico d’un malavitoso. Le loro famiglie sono in disaccordo, ma i due si sposano lo stesso. Ha inizio il travaglio di Angelica. Lui la tradisce. Rose gialle, rose rosse delle amanti e… rose rosse senza più gambo. Angelica saprà vendicarsi di tutto il dolore subìto?

    Il colore delle rose

    Ho buttato il tempo alla ricerca di qualcuno che non era lui.

    Vivo questo giorno senza un domani.

    1990

    Mi illudevo; scambiavo per Amore la possessività, la gelosia. Il nostro era un amore malato che mi toglieva l’aria per respirare. Alcune persone, dopo la separazione, mi chiesero: «Ma non ti senti sola?». Risposi no: «Non mi sento per niente sola. La solitudine vera, quella più nera, la disperazione assoluta, l’ho provata prima». Ero sola quando vivevo accanto a un uomo a cui davo tutto, nella fiducia d’essere ricambiata. Mi crogiolavo nell’idea mi amasse, a suo modo. Tra di noi non c’era comprensione, complicità, non esisteva quella leggerezza, quel respiro, che permette all’altro di poter dare il meglio di sé, in modo da entrare in punta di piedi nella sua anima e rimanerci per sempre. Domando a un’amica: «Quante volte ci siamo incontrate così, tu e io, quando vivevo con mio marito?».

    1956

    Finalmente il vento forte è cessato e ha portato con sé le nuvole nere che minacciavano pioggia. Ora l’aria è fresca, il cielo è di uno splendido azzurro come il manto della Madonna. Oggi è sabato e con i miei compagni di scuola, nel pomeriggio, dovrò recarmi in chiesa per la Santa Confessione. La mamma, la suora e il parroco sono i nostri angeli custodi, sorvegliano che nessuno di noi manchi all’appuntamento. Ho undici anni e sono una ragazzina ubbidiente, anche se comincio a pensare che lo sono più per paura dei castighi che per convinzione. Se così non fosse, ci penserebbero gli adulti a castigarmi.

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    Il duello di: Anna Lisa Del Carlo

    Bagni di Lucca, 1841
    Durante la festa al Club organizzata dai coniugi Stisted per finanziare la costruzione del nuovo cimite-ro anglicano, l’ennesimo litigio tra l’affascinante e imbroglione William Crook, protetto del duca Car-lo Ludovico e il banchiere Edward Plander, si conclude con una sfida a duello. Ma il duello si tra-sformerà in un misterioso omicidio. L’abile tenente Bedini sarà impegnato a capire chi, tra tanti illustri sospetti, sia l’assassino. Una storia appassionante, ispirata a fatti realmente accaduti, ambientata nell’incantevole cornice della piccola località termale toscana.

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    Il giro lento del sole di: Anna Maria Benone

    Una storia d’amore.

    Antonia ha finalmente realizzato il suo sogno: avere una famiglia. Si sente felice come amante, come moglie, come madre quando…
    Una toccante storia quella di Antonia, Massimo, Mattia e Andrea che attraverso un ben costruito percorso arricchito da eventi inattesi, trova un ritmo teso e appassionante per raccontare l’amore, le attese, i sospesi, l’inferno e il paradiso della vita. Un romanzo profondo quello di Anna Maria Benone che pone lo sguardo sul gioco del destino che, rimescolando le carte del tempo, tutto può. Il giro lento del sole, nulla è per caso, tutto si evolve e si trasforma.

    …è arrivato il momento di dire tutto ciò che ho tenuto dentro per anni.

    Il comportamento di Mattia fa pensare all’ADHD, ma potrebbe esserci altro, qualcosa di più grave. Anche con me ha avuto questi comportamenti. Non ho voluto vedere. Ora, voglio vedere e voglio che tu veda con me. Ho preso degli appuntamenti. È giunto il momento».

    Antonia ascoltò attentamente. Si fidava di Maria. Era come una madre per lei. Antonia si sentiva schiacciata, ma scoprì dentro di sé la potenza dell’amore di una madre e la speranza che presto qualcosa sarebbe cambiato.

    Non poteva permettere che il suo sogno realizzato venisse infranto. I giorni trascorrevano, con essi i mesi. Il Natale quell’anno fu privo di gioia. Nemmeno un dono a Mattia da parte di suo padre. Il giro lento del sole.

    Antonia era al limite e la solitudine iniziò a corrompere i suoi pensieri. Era sola anche se con un marito. Si chiuse nella sua isola felice, la camera oscura.

    Sviluppò una serie di rullini fotografici che aveva accuratamente conservato. Non sapeva cosa avrebbe trovato dentro, erano passati diversi anni dagli scatti. Si mise a produrre, aveva bisogno di sentirsi viva. Sviluppò più di trecento foto. Luci, ombre, angoli sfumati.Le ritagliò e le appese tappezzando l’intera camera. Sorrise e i suoi occhi si riempirono di luce. Guardando le foto si lasciò pervadere da qualcosa, un ricordo. Sbucò timidamente una vecchia foto: Andrea.

    La prese in mano e amaramente sorrise.