Giglio
Saggi

Saggi

Visualizzazione di tutti i 7 risultati

Ordina per:
  • img-book

    Amori Molesti di: Augusto Benemeglio

    “Amori molesti”, raccolta di saggi-racconti sui grandi amori della storia, da Dante e Beatrice a Chopin e George Sand, da Anita e Garibaldi a Cechov e Olga Knipper, da Zelda e Francis Scott Fitzgerald a Rilke e Marina Cvtaeva, è una sorta di passaggio segreto per entrare in quei luoghi sconosciuti del rapporto intimo e spirituale, in quei recessi dell’anima di solito preclusi agli storici, o agli esegeti. è scritto come una sorta di spartito musicale, un “andante” (il tempo del paradiso) con cui si spalanca una finestra assolutamente nuova e diversa,  una musica suonata con sensibilità e ironia, dove puoi scoprire l’ambiguità che è sempre sottesa nei grandi amori. L’autore, non è nuovo a questo tipo di avventure, (ha pubblicato diversi libri di saggistica, poesia, narrativa e teatro) e lascia il lettore sempre sospeso sul filo di rasoio tra storia e intuizione. Con un linguaggio scorrevole, avvincente, affabulatorio, Augusto Benemeglio lascia filtrare la luce che c’è nell’ombra di ogni personaggio, e lo fa con magistrali tocchi di raffinatezza e sfumature di sentimento.

  • img-book

    Caronte di: Giovanna Mulas

    «L’uomo, cercando ispirazione, alzava la testa al cielo e sgranava gli occhi, dava una pulita alle lenti degli occhiali. Quindi, eccolo ancora a rovesciare il suo vomito. Solo passandogli davanti Luigi si accorse che l’occhialuto vomitava nozioni varie di Politica, Filosofia, Psicologia, Astrologia, Dattilografia, Storia dell’Arte e Chimica, di Tuttologia. Gli insetti trasportavano le nozioni in una tana ‒ mezzo miglio avanti la trovarono ‒ e le riunivano, tali e quali l’occhialuto le aveva sputa¬te. E si cibavano di esse, tali e quali l’occhialuto le aveva sputate. Gli insetti più impulsivi le divoravano nell’immediato per parlarne con altri insetti, riportando tale e quale il significato dato dall’occhialuto. Nulla di più e nulla di meno, non un pensiero in più né un pensie¬ro in meno…».

  • img-book

    La Dea del male di: Maurizio Gregorini

    Prospero è un uomo umiliato, frustrato dalle circostanze della vita; cova una grande rabbia unitamente a un’insana passione per la violenza e le vicende di cronaca nera. Ma dopo l’incontro fortuito con una specie di mentore malavitoso il suo percorso è destinato a cambiare: Prospero trova la forza di eliminare le donna che lo ha rovinato e si vendica di alcuni che lo hanno vessato nel triste scorrere degli anni. Inebriato dal potere della forza si lascia prendere la mano e, giorno dopo giorno si trasforma in crudele assassino. Fino a che incontra l’ambiguo ermafrodito denominato Ariana, autentica dea del male, e se ne innamora.

  • img-book

    Manuale del marketing imperfetto di: Marco Capozzi, Franco Gianazza,

    Non è un manuale per manager, non è un testo universitario, non è un saggio con la barba bianca. Non vuole diventare un riferimento o una nuova bibbia del marketing in formato bonsai.
    Per sapere cos’è bisogna leggerlo. Di sicuro sarà una doccia fresca dopo anni di fatiche e sudore passati sui volumi di Kotler & Co.
    Sarà una lettura divertente per chi di marketing ha sentito parlare solo un paio di volte alla radio, ma anche per chi del marketing ha fatto il proprio lavoro.
    A chi ancora studia servirà per capire, con un’angolatura nuova, cosa significa nella realtà il mondo della domanda e dell’offerta.
    Cosa succede dietro le quinte delle aziende. Per qualcuno sarà da stimolo al cambiamento, per qualcun altro potrebbe persino essere curativo.

    Un saggio divertente e lontano dai soliti schemi che parla di un oceano in cui, manager d’assalto o massaie indecise, siamo tutti immersi come consumatori. 

  • img-book

    P.P. Pasolini, Poeta in-civile di: Emiliano Ventura

    Pasolini è un’anomalia, non è assimilabile, si avvicina e si allontana da ogni inquadramento ideologico; si avvicina al comunismo me se ne distanzia (lo cacciano), si avvicina al cristianesimo ma non si uniforma all’ortodossia, la sua è una contestazione vivente allo Stato (alla democrazia che segue al Fascismo) e alla classe della borghesia a cui appartiene.
    Nell’alveo della filosofia gli è stato affiancato il mito di Socrate condannato esemplare dalla sua polis, come il filosofo ateniese anche il poeta è condannato dalla città e per questo diviene in-civile. Da questo transito, da civile a in-civile, nasce la considerazione e l’accostamento con il cinico Diogene. Pasolini è in agone, in conflitto, con la sua società, diviene il corsaro che conosciamo.
    Se Montale è il poeta che ha saputo essere in ‘accordo’ con il suo tempo e con le istituzioni, Pasolini, al contrario, rappresenta la tipologia che ne attesta il ‘disaccordo’; è il supremo ‘agonista’, come lo definisce Mario Luzi.

  • img-book

    5 di 5
    Segni di un linguaggio diverso di: Nicola Gragnani

    Segni di un linguaggio diverso

    Storia di una iniziazione. Un mondo simbolico archetipico e sconosciuto, quello percepito in immagini mitologiche. Un mondo altro fatto di impulsi, anime e creature, avvertito però come l’essenza del nostro pianeta, in cui l’individuo, pur senza cessare di sentirsi uno e uno solo, percepisce e sa con chiarezza che il tutto che ci circonda (visibile e invisibile) è un Unicum vivente.  Non dunque un libro sull’esoterismo o sulla filosofia, ma un percorso iniziatico attraverso segni di un linguaggio diverso.

    Accanto a me si materializzò un Giaguaro, poderosa massa pelosa, lo sentivo respirare, percepivo il calore del suo corpo…

    Ogni volta, a ogni slancio, a ogni spinta, Sogno dopo Sogno, punto i piedi per resistere, per mantenermi nella mia dimensione ordinaria, ma ogni volta li punto un po’ più tardi, ogni volta la percezione di questa mancanza di dimensioni diventa più netta e resisto nell’ignoto qualche minuto in più.

     

     

     

     

     

     

  • img-book

    Un colpo al cuore di: Margherita Frau

    Un colpo al cuore

    La boxe: l’unico sport al mondo in cui si attacca indietreggiando. Un trattato antropologico: vite ed esperienze di grandi pugili. Una giovane scrittrice che ha sperimentato e fortemente amato l’arte della boxe. Vite violente sono quelle dei pugili; ma i pugili in quanto tali sono violenti? La domanda non è indiscreta mentre potrebbe esserlo la risposta.

    Mike Tyson ha scritto una pagina importante della storia americana.

    Quello che rende un pugile diverso da qualunque altro individuo è la consapevolezza che si porta dentro ogni giorno della sua vita: è sempre pronto a difendersi e ad attaccare. Ma se nella vita di tutti i giorni una buona parte è giocata dal caso, sul ring invece ogni azione ha una conseguenza e nulla si muove senza un passo di uno dei due, a cui seguirà una risposta e un’altra ancora.