Biancospino
Denuncia sociale, attualità, cronaca

Denuncia sociale, attualità, cronaca

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    Annientata di: Nadia Gentilini

    La denuncia di Nadia Gentilini è la storia intricata e crudele di un’agente immobiliare di Chiavari. La vede come una persona bloccata, impedita di svolgere il suo mestiere, minacciata da un contesto mafioso e dimenticata dallo Stato tenuto a proteggerla. Tra denunce, appalti, assessorati, giudici, politici e preti, a tutt’oggi Nadia cerca ancora una sola risposta: Giustizia.

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    4.4 di 5
    Dalla Passione alla rabbia di: Daniele Contucci

    Esiste una morsa che schiaccia chi non vuole stare nel calderone della reticenza. C’è chi ha voluto (e ancora vuole) schiacciarmi, umanamente e professionalmente. Ha avuto piccole vittorie, questo è vero, ma non mi ha sconfitto. E questo vuol dire che, la Libertà, è uno spazio concesso solo a chi è capace di resistere.

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    5 di 5
    Mano nella mano – Quel cromosoma che non ti aspetti di: Claudia Ricci, Deborah Colucci, Enrica Ricci, Grazia Cito, Palma Ricci,

    MANO NELLA MANO PRESS

    Quel cromosoma che non ti aspetti.

    Mano nella mano: Tra queste righe si piange e si sorride. Il messaggio forte che passa è che nonostante le autrici fossero impreparate all’evento, hanno saputo lasciarsi coinvolgere senza lasciarsi travolgere.

    Le autrici sono parte attiva dell’Associazione Amar Down di Martina Franca.
    Prefazione Dottoressa Loredana Caporusso

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    Instagram: Mano nella Mano
    Mail:  quelcromosomachenontiaspetti(at)gmail.com

    Tutto inizia quando una persona affonda nei suoi ricordi. Inizia a rivivere immagini lontane che tornano vivide. Ansie e tensioni respirate al tempo, ma anche eventi piacevoli e unici. Un testo ricco di emozioni, ma anche tecnico-pratico nei contenuti. Non poteva mancare infine l’esperienza della sorella minore, dalla cui prospettiva, cambia completamente il modo di approccio.

    «È nato, è maschio!». Esordì il nostro vicino di casa, raffreddato dalle gelide temperature esterne. La vita mi aveva regalato un fratello. Senza consultarmi e senza chiedermi il permesso. Da quel momento mi consegnò una responsabilità grande, un senso di maternità e protezione, che dovevo difendere e mettere in atto, per qualcuno – che non conoscevo ancora – ma già sentivo parte di me.

    Il vissuto comune ai fratelli e alle sorelle rappresenta un’esperienza umana unica, caratterizzata sia da forti sentimenti, quali l’attaccamento, l’amicizia, la rivalità, sia dalla peculiare singolarità di essere allo stesso tempo un rapporto di amicizia e di parentela.

    I fratelli condividono un patrimonio genetico (sono nati dagli stessi genitori) e condividono anche eredità culturali, le prime esperienze dell’infanzia e un senso originario di appartenenza familiare.

    Mi godo la mia vita così com’è, senza pensare che mia sorella sia un errore, senza pensare che la sindrome di Down sia un difetto.

    Servizio di Apulia Country Web Tv, intervista a cura di Elisabetta Burdo, regia di Danilo Spagnulo.
    Si ringraziano le autrici del libro Grazia Cito, Palma Ricci, Deborah Colucci, Claudia Ricci, Enrica Ricci. Si ringrazia inoltre la Dr.ssa Loredana Caporusso, colei che ha curato la prefazione del libro e l’Associazione Amar Down Onlus.