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    Fai di me quello che vuoi di: Marco Cetera

    Fai di me quello che vuoi risponde a un progetto preciso: fare a pezzi con un machete la noia insopportabile dello storytelling e delle marchette di chi, senza pudore, pretende di “venire a raccontarci storie”.
    Capro espiatorio di questa strategia distruttiva: la Letteratura. Otto celebri brani della letteratura mondiale vengono decostruiti, riscritti, violentati, volgarizzati.
    La plateale distruzione della narrazione operata in questa raccolta di racconti (attraverso distorsioni ludiche, ciniche, pornografiche) mette in scena una volta di più la fondamentale insensatezza delle cose e l’ipocrisia di tutte quelle esperienze narrative e artistiche (alte e basse, intellettuali e commerciali) che pretendono di venderci a tutti i costi un senso.
    Come in un’oscura stanza delle torture vediamo Beckett sopraffatto dal rumore di uno smartphone e dei social media; Dostoevskij interrotto ripetutamente dalla pubblicità; Flaubert trasformato in un crucipuzzle; Cicerone usato come finto testo; l’Anatomia del Gray che diventa un testo porno-noir; Akutagawa mixato con un haiku di Kyoshi; Ezra Pound evocato in sedute spiritiche; Wittgenstein trascinato nella latrina di un bar.

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    Forse quasi chissà di: Ruggiero Stefanelli

    Diomede sposa Alda e hanno un figlio, Dario. Quattro anni dopo, il matrimonio va in crisi e la moglie si trasferisce a Roma con il bambino. Quando Diomede perde il lavoro è costretto a pulire vetrine di negozi per vivere. Dieci anni dopo, Alda è colpita da una malattia neurodegenerativa e Diomede riprende con sé il figlio. Il ragazzo è affetto da una grave forma di autismo. Ha inizio un doloroso percorso riabilitativo e, grazie anche all’aiuto di una giovane studentessa, Dario riesce lentamente a migliorare l’interazione sociale e a superare alcuni deficit di linguaggio. Diomede confrontandosi con la problematica del figlio inizia un lungo lavoro introspettivo, che lo porterà a importanti cambiamenti e la difficile esperienza dell’autismo diverrà un’opportunità di crescita interiore.

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    Fotogrammi slegati di: Pier Bruno Cosso

    Fotogrammi slegati: racconti e monologhi –

    In queste storie il filo conduttore è nelle zone d’ombra dell’animo umano. Tutti i personaggi non sono nati per vincere. Partono sconfitti, e devono risalire la china con fatica per conquistare qualcosa; qualcosa che certe volte sfugge. Così l’avventura diventa una lotta con sé stessi e con i guai

    Viaggiando tra le pagine ci si scontra con il vizio del gioco, l’emarginazione di un quartiere malfamato, la mancanza assoluta di rispetto della natura, o la terribile piaga della violenza sulle donne. Per fare qualche esempio di tormento che, spesso, cerchiamo di non vedere, voltandoci dall’altra parte. Mentre qui, con questi guai, ci si sporca le mani.

    La scrittura, con una cifra alta, porta dentro le vicende come dentro un guado, contaminando con le sue sensazioni, le sue immagini, e quello sguardo introspettivo sempre un po’ incantato.

    Non a caso lo scenario molto spesso è la Sardegna, perché la Sardegna è solitudine, è vento, ma anche sangue.

    ESTRATTO

    Così ricomincia il giro di parole, di migliaia di passi, e di tante storie che si vivono e si complicano. Come un cerchio che si chiude, il passato rimane fisso dentro di noi, e non cambia. Tutt’al più ci cambia. Imparo che ogni volta, come insegna la corsa, è importante trovare lo spirito giusto per completare una gara, anche dura. E dopo è stato di grazia, rinascita.

    STRILLO

    Tornare indietro è una delle migliori possibilità che ti offre la vita.

    Una maledetta mattinata d’autunno

    Una scena spietata di caccia al cinghiale che diventa un duello tra gli uomini e la Terra. Alla fine cacciatori e Natura si invertono i ruoli, e il racconto ha una morale al rovescio.

    Il selciato di Venezia

    Il film, in presa diretta, di una bellissima maratona. Perché nella corsa, come nella vita, sopravvivere è una grande emozione tra la testa e il cuore.

    Fatto di sangue in via Schiavazzi

    Un giallo ingarbugliato, in un quartiere molto difficile di Cagliari. Le vittime sono due studenti, e il primo indiziato è il loro professore di italiano.

    E poi non ho vinto

    Monologo teatrale di un uomo solo, con una vita buttata via nel gioco. Un gioco irrazionale, senza più gioia, dove sei costretto a puntare tutto ma non è mai consentito vincere.

    La sabbia del Lido

    Un viaggio a ritroso nel tempo. Un uomo coi capelli grigi ritorna dopo decenni nella spiaggia che aveva conosciuto da giovane e che ora ritrova completamente devastata.

    Il treno per la città

    Luisa, una brevissima storia. Quasi un’avventura di formazione, dove lei, donna speciale, non si sente più speciale.

    Era solo uno schiaffo

    Un pezzo molto duro, quasi una stilettata nel petto, contro il delitto più odioso: il femminicidio.

     

     

     

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    Gli anelli del ginepro di: Marco Gonnesino

    Estate 1977. Mattia Brau è un ragazzino di dieci anni, introverso, solitario, che passa gran parte del suo tempo a comporre versi, in una sorta di trance mistica, mentre contempla un vecchio ginepro sulle colline che circondano il paese di Gonnesa, nel sud della Sardegna. Versi che gli compaiono durante una sorta di trance mistica.
    Suo padre Michelangelo fa l’operaio a Portovesme, una località poco distante, sottoposta negli anni ‘60 e ‘70 a un’industrializzazione selvaggia. È un sindacalista duro e puro, comunista doc, violento in famiglia, lontano anni luce dalla sensibilità del figlio. Sua madre Filomena è molto religiosa, comprensiva, ma succube dell’aggressività del marito.
    Il fratello Giuseppe, più grande di tredici anni, anche lui vittima delle vessazioni del padre, ha sviluppato un odio profondo per il genitore, e per vendetta abbraccia idee politiche opposte. Cacciato di casa all’età di sedici anni, studia Filosofia all’Università di Cagliari, e allo stesso tempo lavora come panettiere. Pur vivendo lontano, ha con Mattia un legame speciale e ogni volta che il fratello ha bisogno lui, compare come per magia. Un giorno appare Mabel, una turista veronese di dodici anni e mezzo, che dimostra subito di capire Mattia e di accettarlo per quello che è, riconoscendone per prima le doti artistiche. È più matura della sua età, ha una mentalità aperta, una sessualità già prorompente, lontana dei tabù e dai pregiudizi della grettezza paesana. Scuote Mattia, facendolo passare quasi a forza dall’infanzia all’adolescenza, e facendogli capire quanto sia ingiusto l’atteggiamento del padre nei suoi confronti.
    Si sviluppa così questa strana storia d’amore adolescenziale, che consentirà a Mattia di sopportare le violenze del padre, incattivito dalle difficoltà lavorative, che porteranno al crollo delle sue certezze ideologiche.
    Un giorno Michelangelo, nel fare legna, andrà a tagliare proprio quel vecchio ginepro, cui Mattia era tanto affezionato. Quasi impazzito, Mattia si inginocchia davanti al ginepro tagliato alla base, convinto di non poter comporre più poesie senza quell’albero. Ma il dolore per il tradimento di Mabel gli farà ritrovare la sua voce poetica e una nuova amara consapevolezza della fragilità della vita.

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    Gli echi della campagna di: Fabio Cittadini

    Nel periodo delle vacanze estive Carla e i suoi due bambini, Baby e Dolly, vengono ospitati dal caro amico Giulio in una località montana facilmente identificabile con la zona delle Madonie. Sarà proprio in questa occasione, nella vecchia casa di campagna immersa nel verde, che un pesante segreto di Giulio troverà il suo definitivo superamento. Una serie di vicende permetterà ai vari personaggi di individuare la propria strada maestra. Ne viene fuori un quadro di echi dolorosi, gioiosi e talora ironici, in cui il vissuto individuale si articola in una serie di colpi di scena e di momenti di particolare suspense.

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    Grillo, l’incontestualizzabile di: Pier Paolo Caserta

    Il M5S si è sempre definito post-ideologico, reiterando il ritornello del movimento “né di destra né di sinistra”, ma l’apparentamento europeo con l’Ukip di Farage, l’approdo al governo insieme alla Lega di Salvini e la sintonia con le sue politiche svelano un’altra verità: tutte le volte che il M5S ha dovuto concretamente scegliere si è posizionato a destra.

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    I segreti della dalia di: Maria Luigia Longo

    Nicodemo Petraglia, detto Nico, proveniente da una ricchissima famiglia di notai con alte rendite terriere in Basilicata. In seguito alla morte del fratellino Giorgino, avverte il peso di radici che non sa e non vuole comprendere. Cherry, ragazza estroversa ed energica, è il suo opposto e lo spinge a una ricerca di senso e di verità quando ritorna in Basilicata, in seguito alla improvvisa morte del padre. In quel viaggio ritroverà se stesso bambino, e nel groviglio delle relazioni familiari, ritroverà la sua nuova identità. È un romanzo di luoghi e relazioni, di luce e ombra, intrecciati indissolubilmente fra loro. Conoscere o meno la verità può cambiare la percezione che un uomo ha di sé e della sua esistenza?

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    Il calore del tè di: Cinzia Bosco

    San Felice (nome di fantasia) è un piccolo borgo dell’entroterra siciliano, abitato nel 1938 da poche famiglie imparentate tra loro. Da lì a soli diciotto anni Francesco Giordano, parte per il servizio di leva e vi farà ritorno diversi anni dopo. Durante quegli anni si trova ad affrontare la Seconda guerra mondiale, la prigionia in un paese straniero e il peso dei retaggi culturali della sua terra, ma ciò che lo ferisce maggiormente è il fuoco amico. Quel dolore negato, soffocato, nascosto, taciuto, ignorato urla ogni giorno e se tutti fingono di non sentirlo ciò non succede alla narratrice che, affrontando pregiudizi e silenzi, riporta alla luce quel segreto che rivendica il suo diritto di esistere per riposare in pace. Ciò che proviamo si propaga nell’universo come energia che non si distrugge ma si trasforma.

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    Il collo della bottiglia di: Walter Saturni

    Primi anni Ottanta, un agente segreto italiano viene assassinato in un Paese dell’Africa settentrionale. L’inviata di un settimanale milanese sospetta che l’uomo volesse rivelarle quali interessi si celano dietro la spedizione di aiuti umanitari. Qualche tempo dopo, vicino a Marsala, il cofondatore di una comunità di recupero per tossicodipendenti cade vittima di un agguato in stile mafioso. Grazie alla sagacia di un collaboratore di un giornale locale, che contatta il settimanale milanese, l’inviata ipotizza un collegamento tra i due omicidi e si immerge sempre più in profondità nella propria inchiesta. Si troverà presto in prima linea in un gioco grande e pericoloso, in cui chi cerca la verità e agisce in buona fede viene colpito dalla macchina del fango azionata da politici di medio livello e alti funzionari che hanno come unico scopo l’arricchimento e il mantenimento del potere.

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    Il consiglio legale del giorno di: Fabrizio Reale

    Attraverso Il consiglio legale del giorno si può avere uno spaccato della vita giuridica del Paese, con leggi e decreti che modificano altre leggi e decreti e sentenze che creano un diritto nuovo o che consolidano quello esistente. L’evoluzione del diritto, però, passa anche attraverso una miriade di storie racchiuse in queste continue riforme.
    In tutto questo materiale normativo e giurisprudenziale, raccontato con ironia e con umorismo, tramite una pillola quotidiana di sapere giudico in forma di consiglio legale, sono contenute tutte le storie che fotografano i mali più comuni della società e che alimentano le controversie. Il consiglio legale del giorno oltre a essere una rappresentazione di vizi e virtù del genere umano, costituisce anche una preziosa guida per la sopravvivenza, utile per opporsi ai soprusi. Il fluire nel tempo di leggi, sentenze e novità di carattere giuridico, filtrato attraverso un linguaggio accessibile anche a chi non è avvezzo al diritto, si dipana in una lunga serie di consigli che strappano una risata e al contempo rendono il lettore più̀ consapevole dei propri diritti.
    Ride bene chi ride ultimo, si dice, ma si dovrebbe anche aggiungere che ride meglio chi si è informato per primo…

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    Il duello di: Anna Lisa Del Carlo

    Bagni di Lucca, 1841
    Durante la festa al Club organizzata dai coniugi Stisted per finanziare la costruzione del nuovo cimite-ro anglicano, l’ennesimo litigio tra l’affascinante e imbroglione William Crook, protetto del duca Car-lo Ludovico e il banchiere Edward Plander, si conclude con una sfida a duello. Ma il duello si tra-sformerà in un misterioso omicidio. L’abile tenente Bedini sarà impegnato a capire chi, tra tanti illustri sospetti, sia l’assassino. Una storia appassionante, ispirata a fatti realmente accaduti, ambientata nell’incantevole cornice della piccola località termale toscana.

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    Il Femminino e la sua voce di: Antonella Lucchini

    Poesie del femminino, nell’accezione goethiana di femminilità nella sua essenza (das Ewigweibliche), eterna, sacra e bestiale.
    Una donna che dialoga con la donna dentro sé, che si pone domande, e le pone a un “tu” ossessivamente presente, bersaglio e ascoltatore. Una poetessa irrequieta, complessa, che trascrive ogni rigurgito di inconscio, con una cifra di scrittura, per questo, onirica, quindi simbolica. Le poesie sono sculture, sono tattili e visibili, riportano spesso alle parti del corpo (mani, dita, gambe), perché il corpo è il grande protagonista, nelle poesie erotiche come in quelle intimiste, fino a diventare tomba, nelle poesie dedicate al femminicidio e alla guerra. Tutto è reso con un linguaggio semplice, all’apparenza: la non unidimensionalità della parola scelta, gli accostamenti lessicali e le metafore evocative, ci restituiscono una formazione ermetica, che rende la parola al massimo della sua potenza e del suo significato, sfondandone e rivelandone anche la parte più segreta. La cura quasi maniacale della chiusa di ciascun testo è testamento, lascito, eco, di una voce che scuote e che rimane.

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    Improvvisamente, chi direttamente e chi indirettamente, a causa di un incidente automobilistico: il geometra Dino Ciattino, l’architetto Emanuela Maria Leva e Barbara Pistagna, moglie dell’imprenditore Benedetto Dalprete, persone benestanti con qualche problema famigliare, sono costretti sulla sedia a rotelle. Fin dalla loro prima uscita dopo la convalescenza in compagnia delle loro badanti, sono catapultati in un mondo al limite dell’inverosimile. Il caso vuole che i tre vengano subito a contatto tra di loro, ignorando di essere le vittime di quello stesso incidente. Subito dopo fanno la conoscenza di Gaetano Bresci e Felice Orsini, sulla sedia a rotelle da parecchi anni, ma provenienti da uno status sociale più umile. Parlando tra di loro, le persone meno abbienti mettono in evidenza le loro difficoltà nell’ottenere i benefici di cui avrebbero diritto a causa di una burocrazia incredibilmente sorda, mentre i più fortunati economicamente affermano di non aver avuto nessun problema.


    Il mondo degli invisibili di: Antonio Di Pietro

    Improvvisamente, chi direttamente e chi indirettamente, a causa di un incidente automobilistico: il geometra Dino Ciattino, l’architetto Emanuela Maria Leva e Barbara Pistagna, moglie dell’imprenditore Benedetto Dalprete, persone benestanti con qualche problema famigliare, sono costretti sulla sedia a rotelle. Fin dalla loro prima uscita dopo la convalescenza in compagnia delle loro badanti, sono catapultati in un mondo al limite dell’inverosimile. Il caso vuole che i tre vengano subito a contatto tra di loro, ignorando di essere le vittime di quello stesso incidente. Subito dopo fanno la conoscenza di Gaetano Bresci e Felice Orsini, sulla sedia a rotelle da parecchi anni, ma provenienti da uno status sociale più umile. Parlando tra di loro, le persone meno abbienti mettono in evidenza le loro difficoltà nell’ottenere i benefici di cui avrebbero diritto a causa di una burocrazia incredibilmente sorda, mentre i più fortunati economicamente affermano di non aver avuto nessun problema.

     

    …quando il destino dietro l’angolo non guarda in faccia a nessuno.

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    Il pesce rosso di: Anna Belozorovitch

    E il pesce rosso senza quello sguardo giallo

    diventa tutto un grande cuore rosso

    pulsa e si stringe e si infrange, solo;

    piange invisibile nell’acqua.

     

     

    La rosa di Gerico accanto al mio letto

    si schiude di nuovo. L’ho annaffiata. Sei stato qui.

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    Il piccolo sonno di: Erica Boffi

    Il Piccolo Sonno, (di vita di morte) è una cura sperimentale alla disoccupazione cronica dilagante. Prevede la messa in stand-by, attraverso periodi di sonno indotto, di chi ha perso il lavoro, in attesa di un nuovo impiego. Una soluzione eticamente discutibile ma in grado di garantire la pacificazione sociale e l’utilizzo di postazioni robotiche, in molte attività. La narrazione segue contemporaneamente due percorsi: quello rarefatto del potere politico e quello più personale e quotidiano dei personaggi coinvolti, in vari modi e misure, nella terapia del Piccolo Sonno.

    Il romanzo immagina un futuro molto vicino in cui si possono facilmente riconoscere meccanismi del nostro presente e del nostro passato.

    Strillo

    «E se quelli che non trovano più lavoro fossero messi a dormire?».

    Estratto

    «Tu ritieni che il mondo sia qui e adesso, e in questo senso è importante il piccolo sonno. Lo consideri una grave ingiustizia nei confronti dei più deboli e ti opponi. Io invece penso che il mondo sia altrove e nel futuro. Vedo il piccolo sonno come un avvenimento di un cammino. Non serve dare giudizi morali, ma serve invece strumentalizzare gli avvenimenti e utilizzarli per il progetto di un futuro radicalmente diverso. Ragion per cui esiliamo le vittime del presente che preferiscono barattare libertà per sicurezza. Cosa c’è di più sicuro del sonno, di un esilio onirico temporaneo?».

    Come annunciato, Spagna, Grecia, Gran Bretagna hanno già adottato la terapia del piccolo sonno. In via sperimentale, con tipologie simili e nomi diversi. Informazione sui primi risultati ridotta al minimo, con la scusa di non prevaricare la libertà dei singoli stati della Federazione. Fare e non dire, lasciando trapelare, senza smentire. Al parlamento europeo se ne potrà parlare solo quando la totalità degli stati che hanno aderito all’iniziativa avrà terminato le sperimentazioni.

     

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    Il primo caso dell’ispettore Morandi di: Domenico Maio

    Morandi, giovane e sveglio ispettore di polizia si ritrova, inconsapevolmente, ad iniziare un’indagine sotto copertura su un giro di studenti universitari dediti ad ogni vizio. Svelerà, con la sua operazione, una realtà in cui il confine fra lecito e illecito è sempre più sottile e i soggetti coinvolti, vivono con disinvoltura in una “terra di mezzo”. Intoccabili. Come però purtroppo accade in questi casi, fin dai tempi di Solone, la giustizia sarà come una tela di ragno. Tratterrà gli insetti piccoli, mentre i grandi la trafiggeranno e resteranno liberi. Subirà una pena anche Morandi, “reo” di aver cercato di smentire e contraddire con la sua grinta di giovane sbirro, l’amara saggezza del filosofo greco. Si ritroverà trasferito in una cittadina del profondo sud. Qui, un orologio di lusso, parte della refurtiva sequestrata a due criminali, riporterà in Morandi, la carica e la determinazione di ritornare fra l’elite degli investigatori, risolvendo un intricato caso d’omicidio.

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    Il sogno di Emma di: Roberta De Polo

    Il racconto è ambientato nella Milano degli anni cinquanta. Emma è una giovane donna che lavora con impegno ed entusiasmo, per raggiungere il suo obiettivo. Lungo il suo percorso, incontrerà l’amore e da quel momento la sua vita cambierà. Si apriranno per lei, orizzonti inesplorati. Dovrà affrontare imprevisti, difficoltà e pregiudizi, ma nulla la scoraggerà. Emma è forte e determinata, ma non è disposta a sacrificare tutto. Gli affetti sono la sua priorità. Alla fine, lei stessa si e ci sorprenderà.

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    Io non ho un sogno di: Fabio Bacile Di Castiglione

    Strutturato per lo più sotto forma di dialogo, Io non ho un sogno è un romanzo «istintivamente “filosofico”»: così lo definisce il noto critico letterario Renato Minore, autore della Prefazione dell’opera stessa.
    La trama vuole suggerire all’immaginazione del lettore il tentativo di esistenza di Diego, appena diplomatosi e in cerca della sua strada.
    Quasi nulla viene narrato: la storia si legge attraverso i pensieri e le parole del protagonista e degli altri personaggi.
    Le difficoltà di comunicazione con la famiglia, l’idealizzazione del padre e la conseguente uccisione del suo mito, le amicizie sbagliate e l’angoscia per il proprio futuro porteranno il giovane a rifugiarsi nell’alcol e nella droga, rifuggendo la vita. Ma l’amore, la bellezza e l’incontro con la saggezza di un misterioso personaggio lo condurranno per un cammino iniziatico verso la rinascita.

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    L’alleanza delle aquile di: Gabriella Tornatore

    L’alleanza delle aquile è un viaggio per ritrovare la coscienza animica. Quella che si è persa nei secoli di sovrastrutture che l’uomo ha eretto credendo di vivere in una realtà non realtà. Ingannato da se stesso e da chi lo vuole schiavo e addormentato.

    Un percorso all’interno del nostro Io più profondo dove, i vari personaggi, rappresentano le diverse sfaccettature del nostro essere.

    STRILLO

    Entra, chiunque tu sia sognatore o cercatore, ritrova te stesso e sarai libero.

    ESTRATTO

    C’è una realtà nascosta in ognuno di noi, dove la magnificenza della natura umana non ha né confini né limiti. I bambini sono i soli che ne hanno consapevolezza e la vivono. Certo, crescendo se ne dimenticano…

    Anìma è un’adolescente molto frizzante, un giorno senza sapere come e perché, si ritrovò improvvisamente in una foresta dove tutta la natura assumeva proporzioni gigantesche, ma nulla accade per caso. Anche i fiori erano di una bellezza stupefacente, coloratissimi e soffici come il velluto. Ogni fiore aveva una funzione nel bosco. Per esempio, il fiore con la sfumatura Rossa si occupava del benessere, l’Arancione controllava le emozioni, il Giallo faceva rilassare la mente, il Verde portava la pace ovunque, il Blu era l’amore universale per tutto e tutti. l’Indaco interveniva per sostenere le aspirazioni personali, il Viola aiutava la mente a elevarsi su livelli vibrazionali più alti.

    Mentre era avvolta dalla magia di quel luogo, si accorse di non essere sola.

    In mezzo al bosco vide una ragazza bellissima dai ricci rosso rame. Vestiva in modo strano, sembrava uscita da una favola. Anìma si avvicinò.

    «Ciao sono Anìma».
    «Ciao sono Esmeralda».

     

     

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    L’editoria universitaria di: Davide Capriati

    Il saggio è una introduzione alla editoria universitaria. Dopo una breve introduzione dove si spiegano i motivi della pubblicazione si illustra che cos’è l’editoria universitaria e di cosa si occupa. Si approfondiscono poi le fasi di realizzazione di un prodotto universitario, la sua diffusione e il ciclo vita. C’è poi una analisi dei contenuti dei volumi universitari e le tipologie di prodotto e servizi attualmente presenti sul mercato. A seguire vengono approfonditi i soggetti di interesse degli editori vale a dire le università, i docenti, gli studenti e i librai. Ogni soggetto viene analizzato in un capitolo a sé ed esaminato attraverso uno sguardo editoriale. Infine, il saggio si concentra sul mercato editoriale universitario, sui players che lo compongono, sui numeri e sugli sviluppi futuri. Il libro chiude con una conclusione.